Alitalia – Giorgetti, newco ITA entro luglio, Governo italiano ci crede

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ROMA (MF-DJ)–La partenza della newco dovrebbe avvenire “entro giugno-luglio, ma dobbiamo accelerare perche’ il fattore tempo e’ decisivo” in vista della prossima estate. “Siamo gia’ in ritardo, Ita doveva essere operativa ad aprile”. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, nell’audizione su Alitalia in commissione trasporti alla Camera, all’indomani del nuovo round con Margrethe Vestager sul dossier, insieme ai ministri dei Trasporti Enrico Giovannini, e dell’Economia Daniele Franco. Durante l’incontro la commissaria Vestager ha garantito all’Italia lo sblocco dei ristori ad Alitalia, pari a 55 mln di euro, per i danni subiti a dicembre 2020, durante la pandemia da covid-19. “La newco non deve essere parente con Alitalia”, ma questo avra’ ripercussioni sociali che Giorgetti sta “valutando anche con il ministro del Lavoro” Andrea Orlando perche’ “servono strumenti per chi non potra’ essere accolto a bordo della newco”. “Il piano industriale approvato dal Cda Ita ha subito e sta subendo un processo di revisione profonda alla luce delle negoziazioni in corso, in particolare con la commissaria Vestager. Il piano deve avere il parere del Parlamento. Non dobbiamo ripetere gli errori del passato”, ha rimarcato Giorgetti. “Parola d’ordine e’ discontinuita’, orientamento al mercato e sostenibilita’ economica”. In particolare il piano recepisce una graduale crescita di strutture operative, staff, rotte, flotta. Focalizzazione su due centri Fiumicino (hub) e Linate, graduale rinnovo della flotta, forte digitalizzazione e alleanza strategica per accelerare la crescita e rafforzare la competitivita’ sui mercati internazionali. “Per volare Ita non puo’ essere troppo pesante, se e’ troppo pesante non vola”, ha sintetizzato il ministro. “Nel frattempo l’amministrazione straordinaria ha ancora in essere un bando costruito in maniera diversa rispetto alla situazione attuale. Le caratteristiche del Piano industriale si devono basare su discontinuita’, sostenibilita’ economica e orientamento di mercato”. Per handling e manutenzione “si andra’ verso le gare aperte” con qualche formula semplificata. La terna dei commissari di Alitalia e’ piuttosto sicura che l’interlocuzione con l’Ue consentira’ “di fare questo senza ricorrere a prestiti ponte che non sono la strada da seguire”. Il governo crede nel progetto Ita e mette 3 miliardi di euro per avere una compagnia aerea che garantisca l’accessibilita’ dell’Italia al cargo business e alla sua vocazione al turismo. Quindi “lo Stato fara’ la sua parte ma la compagnia deve poi essere in grado di sostenersi da sola. Non e’ possibile immaginare un contributo statale. Noi stiamo negoziando duro ma anche il governo condivide con l’Ue che la newco abbia un suo equilibrio economico aziendale”, ha concluso.

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