ITA: il cargo sarà a Malpensa con una joint venture

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ITA non rileverà le attività di Alitalia Cargo e gli aerei. Fabio Lazzerini brevemente durante l’intervista rilasciata alla stampa un paio di giorni fà, ha fatto capire che ha intenzione di non dimenticare questo segmento di business, ma non vuole farlo con gli attuali Boeing 777-243 “preighter” di Alitalia SAI in AS al momento operati per conto della divisione Alitalia Cargo.

“Non ci sono aerei cargo disponibili da noleggiare e comprare sul mercato” così ha detto Fabio Lazzerini – CEO e MD di ITA – Italia Trasporto Aereo. “Pensiamo a un alleanza con un player forte”, questa è la nuova intenzione da parte del vettore. Non ha nascosto l’importanza di questo segmento, anzi ha detto che è stato uno dei core business che la compagnia ha subito pensato nel business plan, ma molto è mutato in questi sette mesi.

L’impressione è che il vettore, vista la mancanza di velivoli dedicati all freighter da reperire sul mercato del leasing o da acquisire, non voglio orientarsi su continuare a operare con velivoli del tipo “preighter”. Negli ultimi diciotto mesi Alitalia Cargo ha sviluppato un network di collegamenti che sopperiscono alla attuale mancanza degli spazi stiva, che in passato erano garantiti dai voli di linea passeggeri, oggi mancanti, fatta eccezione per la rotta Roma – New York.

Probabilmente nei piani della compagnia, non c’è l’intenzione di impegnarsi in un segmento quello dei velivoli “preighter” oggi con ritorni economici, ma che si andranno a vanificare con il ritorno della capacità espressa dagli spazi cargo nei voli passeggeri, i quali stanno ritornando progressivamente in operatività.

Un velivolo “preighter”, a parte gli spazi in stiva, ha quelli addizionali sui sedili oppure nel piano passeggeri con le poltroncine rimosse e purtroppo costringe alla movimentazione del carico totalmente a mano. essendo la merce non palletizzata, ma solamente impilata e imbragata negli spazi previsti. Ciò richiede l’impiego di molta mano d’opera con conseguenti pesanti aggravi sui costi dei servizi da corrispondere agli operatori. I tempi, giusto per dare l’idea almeno raddoppiano mettendo a comparazione un B777F completamente palletizzato sopra e sotto con un B777-200ER con pallet solo in stiva e merce sfusa imbragata sul piano passeggeri. Qualora il prezzo della merce trasportata ritorni ai valori ante covid-19, questo può accadere anche molto velocemente vista la mutevolezza del mercato, l’operatività con questo tipo di velivoli diventa immediatamente dispendiosa e inefficiente economicamente. Il tutto portando di fatto a perdere soldi.

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