Il peso della vernice sulla nuova livrea ITA attira l’attenzione dei media ”e’ uno spreco?”


Pare che la nuova immagine che ITA applichera’ ai suoi aerei abbia attirato molti media con vena di sensazione mirata allo scandalo per un futuro presunto spreco. Collegando il tutto con Alitalia elidendo la ben nota discontinuita’ passando al concetto “non e’ cambiato nulla“.

Southwest Airlines unveils its latest specialty aircraft livery, Freedom One, to mark its 50th anniversary. // Credit: Stephen M. Keller, 2021

In molti, si buttano su considerazioni tecniche figlie di un incompetenza oggettiva del settore di default del tipo, tutte le altre sono bianche e quindi risparmiano. Non tutte infatti lo sono, viene in mente ad esempio Southwest, Breeze Airways, Spirit ed etc

Herbert Dwight Kelleher e Rollin King quando concepirono Southwest non ci pensarono al peso. Stessa cosa a seguire per il loro CEO Gary Kelly, che i conti li ha sempre saputi fare, nonostante volasse su un mercato molto affollato di vettori e sfide. Un altro esempio e’ David Neelemann, il quale con Breeze e’ al quinto vettore che ha dato alla luce dopo i successi di Morris Air, JetBlue, WestJet, Azul Linhas Aereas e ora di nuovo negli USA con Breeze. Quindi i taxi del cielo di Spirit come e’ l’immagine gialla e nera. Nel passato la Braniff e tante altre. Gli esempi quindi non mancano.
Insomma i casi non sono isolati, bensi frequenti, in particolare nel settore low cost e ultra low cost. Qui nessuno ha messo becco, oppure ci ha fatto caso, su ITA Airways invece si! I 300 kg di vernice in piu’ non sono considerati un problema per quei tre vettori no frills, che vedono la livrea un brand e cioe’ una pubblicita’ volante. Quanto realmente impattano quei 300Kg., questo nessuno lo scrive. Nulla sul rapporto costi/benefici. Ovvio il perche!

Quindi qual’e’ il problema se una compagnia aerea investe una parte del suo budget pubblicitario direttamente sulla sua immagine presente sui suoi velivoli? Sara’ un concetto corretto o errato, visto che ad esempio Southwest e’ 50 anni che vola con una livrea composta multicolore e non bianca? Lo stesso e’ dicasi per Spirit e tanti altri esempi vi sono nei cieli del mondo?Oppure gli aerei devono essere per forza bianchi o ”eurowhite” come si dice in gergo, un concetto scelto piuttosto da qualche vettore per variare le immagini comuni a altre aerolinee dello stesso gruppo.
Se proprio vogliamo trovare ”il pelo nell’uovo” a lungo andare si potrebbero verificare problemi di natura cosmetica, perche’ questo azzurro molto appariscente con l’apri e chiudi di certe cappottature lasceranno indesiderati classici segni. Oppure il rimpiazzo dei radar radome/panelli danneggiati a causa di impatti di volatili, grandine o quant’altro richiederanno la disponibilita’ dei particolari gia’ verniciati a scaffale. Stessa cosa in caso di riparazioni esteriori causate da collisioni indesiderate con mezzi di rampa. Qui un risk assessment sara’ necessario per evitare di trovarsi gli aerei a pois.
E’ quindi piu facile invece metterla in polemica e creare il caso…piuttosto che farci un analisi compiuta…

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