Elbers – Air France / KLM : se ITA Airways e’ stata la goccia a far traboccare il vaso….

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Pieter Elbers, chief executive officer of the KLM division of Air France-KLM Group, left, speaks with Ben Smith, chief executive officer of Air France-KLM Group, during a full-year earnings news conference in Paris, France, on Wednesday, Feb. 20, 2019. Air France-KLM Group Chief Executive Officer Ben Smith struck a compromise aimed at easing a growing rift within the airline, backing Pieter Elbers to remain head of the Dutch arm and securing a vital seat for himself on the divisions board. Photographer: Marlene Awaad/Bloomberg via Getty Images

L’annuncio dell’uscita più che anticipata di Pieter Elbers – Presidente e CEO di KLM – ha qualcosa del fuori dall’ordinario. Piu’ di un anno prima e’ il tempo che trascorrera’ da ora a maggio 2023, data di cessazione non solo da quell’incarico, ma pure da quello detenuto nell’ambito della holding.

Da sempre i rapporti tra Elbers e Benjamin Smith non sono mai stati idilliaci. Elbers a differenza di Smith ha una lunga militanza in KLM prima e di conseguenza dal momento della fusione tra i due vettori con Air France.

ITA Airways e i colloqui in atto potrebbe aver giocato un ruolo scatenante sull’uscita inaspettata di Elbers? Potrebbe essere anche un si alla cosa.

Da sempre, ma pure dai tempi della tentata cessione di Alitalia SAI in AS, il parere del nr.1 della compagnia aerea olandese a Amstelveen, si e’ sempre messo per traverso a quello che Smith aveva intavolato.

Anche Leonard Berberi nel suo articolo sull’affare alleanze e partnership di un paio di giorni fa al link:

https://www.google.it/amp/s/www.corriere.it/economia/aziende/22_gennaio_16/ita-airways-febbraio-trattative-l-alleanza-pole-position-c-air-france-f48e8244-760b-11ec-abfd-24fbe216e2ae_amp.html

Scrive che Air France e’ davanti a Lufthansa. I colloqui entrerebbero nella fase cruciale da febbraio. A fine giugno scade il termine per uscire eventualmente da SkyTeam.

I duelli tra Smith e Elbers sono stati molteplici, KLM era per l’olandese la sua cosa e i buoni rapporti con Wopke Hoekstra il ministro delle finanze del governo Rutte 3 era un legame saldo. Ai tempi delle prime diatribe fu proprio il Governo di Den Haag a acquisire un consistente pacchetto di azioni del vettore per raggiungere la posizione detenuta da quello francese. Tanti altri fatti, come l’annuncio dell’arrivo degli A350/900 in KLM, poi sempre posticipati e poi ceduti a Air France. La flotta del vettore e’ sempre stato uno dei suoi crucci, oltre all’A350, non ha mai voluto altri tipi di velivoli ”imposti” dal gruppo con sede a Parigi. KLM ha sempre volato in prevalenza con Boeing e poco con Airbus. Poi la scelta degli Embraer 190 prima, a seguire i 175 e quindi gli E195 E-2 per sostituire i Fokker 100 e poi i 70. L’ultimo ordine per gli Airbus 320-321neo sia per KLM e Transavia, probabilmente anche su questo si e’ consumato l’ennesimo scontro.

Per chi conosce bene i Paesi Bassi, dove spesso sfuggono molti argomenti per i media nazionali, e’ noto che i risultati economici di KLM sono sempre stati di gran lunga migliori in rapporto passeggeri trasportati/utili che quelli di Air France. Chi lavora in KLM lo ha sempre sottilmente mostrato e il malumore sugli scioperi quasi costanti di Parigi a differenza degli inesistenti di chi lavora a Schipol Oost erano cosa ben risaputa. Elbers tra le altre cose ha avuto sempre un che di carismatico per chi ha lavorato alle sue dipendenze, era amato e non odiato. Anche quando recentemente per i tagli dovuti al covid-19 fu costretto a licenziare o accompagnare alla pensione almeno 5000 persone, dei quali molti naviganti, nulla accadde quanto a proteste. La raccolta firme a suo sostegno di migliaia di lavoratori, praticamente la totalita’, quando proprio nei primi screzi con Smith era stata paventata la sua non riconferma e’ stato un fatto chiaramente dimostrativo di quanto fosse amato da chi lavorava in KLM.

Negli ultimi mesi Leonard Berberi nel suo articolo scrive che Elbers aveva posto condizioni definite inaccettabili dagli italiani sul fatto di un accordo con Air France-KLM.

E’ noto che l’Italia e gli italiani sono sempre stati ben conosciuti da Elbers. Non a caso ai tempi del deal Alitalia-KLM , proprio l’attuale numero uno dell’aerolinea olandese a Roma, prima l’incarico in Giappone e poi Italia e Grecia come General Sales Manager. Era anche il referente di Leo van Wijk – allora Presidente & CEO di KLM proprio nel periodo Alitalia – KLM. Insomma ci conosce bene.

Nato a Schiedam l’11 maggio 1970, 51 anni di eta’, e’ in KLM dal 1992. Elbers assunse questo incarico odierno nel 2014, il precedente Camel Eurlings duro’ solo un anno e mezzo e fu velocemente sostituito per i suoi risultati poco brillanti. KLM sotto la guida di Elbers ha visto non solo svilupparsi nella rete e collegamenti. Ma pure sui quei progetti innovativi green o economia circolare. Elbers chiuderà’ la carriera con 30 anni di servizio in KLM. Tanti di esperienza nell’aviation per questo manager di caratura mondiale, nonostante tutto ha guidato bene KLM, ma e’ ancora relativamente giovane e con la sua esperienza e carisma non rimarra’ seduto sulla poltrona del divano di casa. Sicuramente la sua conclusione oramai annunciata con KLM e’ un epilogo anomalo.

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