Boeing vorrebbe riprendere le consegne dei B787 Dreamliner nel secondo semestre 2022

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La Boeing desidererebbe iniziare a consegnare di nuovo anche da domani i Boeing 787 Dreamliner. Ma per ora non sarà così.

La società aeronautica americana ha avvisato aerolinee e fornitori della filiera che le vorrebbe riprendere le consegne nel secondo semestre di quest’anno.

Così scrive la Reuters al link:

https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/exclusive-boeing-tells-airlines-787-deliveries-restart-second-half-2022-sources-2022-04-20/

Qualche tempo fa pareva che il mese di aprile fosse quello nel quale le consegne potevano essere riprese, poi è diventato maggio e quindi ora si va più avanti.

I problemi come è noto sono di diversa natura, da quelli di realizzazione a quelli di qualità nel processo di delibera alla consegna.,

Ma nello stesso articolo , c’è scritto che la Boeing non ufficializza la data di ripresa delle consegne fino a che non avrà la certezza.

Le fonti di Reuters parlano però che le consegne presumibilmente inizieranno nel secondo semestre oppure più precisamente dal terzo trimestre. Ma su queste voci, la Boeing tace.

Invece, la FAA dice che “Come abbiamo detto, ci stiamo prendendo il tempo necessario per garantire la conformità alle nostre precise specifiche”, ha affermato il portavoce.

“La sicurezza detta le tempistiche”, ha detto un portavoce della FAA.

A febbraio, l’agenzia ha revocato alla Boeing la capacità di autocertificare i 787 jet.

Quindi per il momento lo potrà fare solamente con il successivo “visto” della FAA.

Il portavoce della FAA ha aggiunto che manterrà tale autorità fino a quando l’agenzia non sarà sicura che Boeing stia costruendo aerei che soddisfino i suoi standard di progettazione, che le consegne siano stabili e che Boeing “ha un solido piano per la rilavorazione che deve eseguire su un grande volume di nuovi 787 in deposito.”.

Insomma per chi conosce bene l’assicurazione qualità, la cosa andrà avanti per molto. Ma l’importante è che per l’azienda americana le consegne riprendano, perchè i costi che dovrà sopportare in termini di mancati incassi, costi per penali e investimenti sul processo produttivo ammontano a diversi miliardi di $

Molte aerolinee sono state costrette a posticipare gli investimenti nell’espansione dei network, a causa della indisponibilità dei velivoli originariamente pianificati in arrivo nelle date definite.

American non parla sull’argomento e United dice che 8 aerei prebisti per il 2021, forse arriveranno nel secondo semedtre 2022.

I numeri degli aeroplani fermi in attesa di consegne e quelli ai quali si devono effettuare rilavorazioni sono almeno un centinaio.

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