ITA Airways ha chiuso il primo semestre con un EBITDA (dato preliminare) a circa -260 milioni di €


Il carburante pagato a caro prezzo, le conseguenze delle decisioni di Bruxelles di non farle accedere alle vendite pregresse di Alitalia, lo start up di un nuovo brand, la guerra in Ucraina e gli effetti di Omicron sono state le cause per una tempeste perfetta per un nuovo vettore. ITA Airways ha chiuso il primo semestre 2022 con un EBITDA a circa -260 milioni di € (dato preliminare ) senza gli ammortamenti. Così scrive nei numeri riportati Leonard Berberi su Corriere.it al link:

https://www-corriere-it.cdn.ampproject.org/c/s/www.corriere.it/economia/aziende/22_agosto_11/ita-airways-1-semestre-260-milioni-pesano-costo-petrolio-l-assenza-un-alleanza-79c6ca06-18e2-11ed-a928-dd18874affa6_amp.html

La ITA Airways nei primi 6 mesi 2022 ha trasportato 3,5 milioni di passeggeri e la perdita procapite e’ di 75€. Dati che con la tempesta perfetta sono ammissibili, chi era in business di lungo corso ha diversamente anche chiuso in utile. Ma l’avviamento diciamo che aiuta.

il giornalista scrive che la media per biglietto ha visto oscillazioni sostanziali dai 55€ di gennaio ai 120€ di giugno per ogni passeggero, con una media di 103€.

I ricavi passeggeri di 475-480 milioni di € sono comprensivi dei valori riferiti a linea, cargo e charter.

Ma le vendite vanno meglio fino a agosto/settembre, poi calano. Nei primi 9 mesi dovrebbe fatturare un miliardo di € con margini operativi lordi positivi, seppur di poco, registrati a giugno e luglio.

Il problema sarà da metà settembre in poi quando di norma le vendite calano, oppure che autunno / inverno avremo, in Particolare con i poteri di acquisto risicati e limati dall’inflazione. L’unico picco può essere nelle vendite e nei suoi valori per le feste di Natale e fino all’Epifania.

I costi vedono il carburante a farlo da padrone. Infatti se nella revisione del business plan di dicembre 2021 si prendeva di pagarlo 605$ a tonnellata, tale e’ schizzato a 1400$ in aprile e maggio. Altri vettori che hanno fatto hedging hanno potuto pagarlo il 30% in meno cioè’ poco meno di 1000$, comunque un 55% oltre il valore stimato a dicembre e senza hedging il 130% in più. Il tutto quantificabile in 80 milioni di € in più.

In luglio , in un solo mesi per i 65 aerei in flotta impatta come un trimestre. Sul totale dei costi oggi pesa per il 35-37%, anziché il 25%. Comunque l’EBITDA sarà positivo per 30-50 milioni di € in luglio.

L’allungamento dei tempi nella cessione sta costando perché il vettore non beneficia dei proventi da sinergie che sarebbero stati quantificati in 80 milioni di €. Non c’è’ l’alleanza quindi no money.

Tra questi anche il carburante che i tedeschi hanno comprato per il 65% del suo fabbisogno a metà dei prezzi attuali.

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