A FIRENZE SULLE TRACCE DI STEFANO BARDINI

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Nell’anno in cui ricorre il centenario della sua morte sono in programma numerose visite guidate negli amati luoghi del “principe degli antiquari”

Nato nel 1836, di origine aretina, Stefano Bardini è stato un egregio e raffinato collezionista d’arte italiano, una figura di notevole importanza per la Firenze di fine Ottocento e Novecento. Nella città dei gigli le sue tracce sono ancora ben visibili e tangibili: nell’anno del centenario della sua morte, grazie a visite e passeggiate guidate, conferenze e attività di living history, sarà possibile ripercorrere, contemplare e conoscere le meraviglie dei luoghi posseduti e vissuti dall’antiquario. I percorsi avranno tutti inizio dallo storico Giardino Bardini e saranno un bellissimo mix di arte natura e paesaggio. Per raggiungere comodamente il sito e per immergersi fin da subito nell’affascinante arte fiorentina è ideale alloggiare al Brunelleschi Hotel, un elegante ed esclusivo boutique hotel situato nel cuore di Firenze. 

Firenze è una delle città più belle d’Italia e del mondo, è un luogo magico in cui l’arte, la storia, la cultura e il romanticismo convivono in maniera speciale, in questa atmosfera magica tutto diventa incantato e affascinante, ogni luogo, scorcio, vicolo o belvedere ha un importante storia da raccontare. In questo angolo di Toscana sono transitati la maggior parte di personaggi che in un modo o nell’altro hanno lasciato il segno e gettato le basi del nostro divenire. Stefano Bardini è una di quelle persone che ha donato un notevole contributo artistico alla città: definito dal collezionista e antiquario fiorentino nonché storico italiano Alberto Bruschi come “il principe degli antiquari e nello stesso tempo l’antiquario dei principi”, Bardini è stato un incredibile antiquario e mercante d’arte. Iniziò il suo percorso artistico come pittore ma si rese conto che non era un’attività estremamente redditizia, decise così di dedicarsi al restauro e al commercio antiquario. La sua straordinaria capacità di scovare opere d’arte, acquistarle a prezzi irrisori e venderle aumentandone del triplo il loro valore, lo portò ad essere una delle figure più autorevoli nel panorama internazionale. Nel 1880 Bardini decise di acquistare l’antico convento di San Gregorio alla Pace per trasformarlo in un nobile negozio capace di accogliere i suoi autorevoli clienti. L’antiquario restaurò il palazzo creando ambienti particolari e suggestivi, sulle pareti blu furono collocate le opere secondo una precisa disposizione. Il nuovo “negozio” di Piazza de’Mozzi divenne in poco tempo meta dei più importanti collezionisti e direttori dei musei del mondo tanto che oggi, molti musei stranieri, possiedono opere italiane acquistate direttamente da lui.

Stefano Bardini morì nel 1922 a Firenze, per via testamentaria lasciò la sua galleria d’arte al Comune di Firenze che, dopo anni di studio e restauro, ha dato vita ad un museo che segue il progetto originale voluto dal suo fondatore.

In occasione del centenario della morte dell’illustre antiquario, il Comune di Firenze, la Galleria e Museo Mozzi Bardini – Direzione regionale musei della Toscana e Fondazione CR Firenze e con la collaborazione di MUS.E, hanno dato vita ad un programma di passeggiate speciali che ripercorrono le tappe principali e i luoghi tanto amati da Bardini. Le passeggiate Bardini sono scrigni contenenti i capolavori e le bellezze incredibili della natura e consentono di conoscere, vivere e ammirare questi posti magici, testimoni della vita del commerciante d’arte. Questi percorsi sono un’ottima occasione per rivivere un passato incantevole, fatto di capolavori d’arte dal valore inestimabile, luoghi dove il tempo sembra essersi fermato e meraviglie della natura. Le passeggiate si terranno ogni sabato fino al 26 novembre e partiranno tutte dal Giardino Bardini. Il giardino sorge su una zona collinare della città ed ha una splendida posizione panoramica su Firenze, qui Bardini amava accogliere ed intrattenere i suoi facoltosi clienti internazionali. Il sito comprende 3 giardini diversi per epoca e stili: il giardino all’italiana, con la magnifica scalinata barocca, il bosco all’inglese che, con i suoi elementi esotici rappresenta un raro esempio di giardino anglo-cinese e il parco agricolo in cui abita un nuovo frutteto e un meraviglioso pergolato di glicini. Le passeggiate proseguono poi con Palazzo Mozzi Bardini, officina artistica, laboratorio di restauro, deposito ed esposizione delle opere, eccezionalmente aperto al pubblico e terminano con la visita al suo ex negozio di opere d’arte, oggi Museo Stefano Bardiniche ospita al suo interno capolavori come la Carità di Tino da Camaino, la Madonna dei Cordai di DonatelloSan Michele Arcangelo sconfigge il drago dei Pollaiuolo e l’Atlante del Guercino. 

Prendere parte a questo viaggio nella bellezza è un modo meraviglioso per conoscere e rivivere un importante passato che fa parte di tutti noi.

Per raggiungere il Giardino Bardini e prendere parte alle passeggiate è ideale alloggiare al Brunelleschi Hotel, un lussuoso ed elegante hotel situato nel cuore pulsante di Firenze. Il Brunelleschi oltre ad offrire una posizione perfetta per visitare le vie dello shopping e i principali monumenti, offre anche la possibilità di dormire in meravigliose suite affacciate sul Duomo e sul Campanile di Giotto e di gustare deliziosi pranzi e cene nei due accoglienti ristoranti dell’hotel.

Brunelleschi Hotel

L’ingresso del Brunelleschi Hotel si affaccia su una accogliente piazzetta del centro storico fiorentino, a pochi passi dal Duomo, da Palazzo della Signoria e dalla Galleria degli Uffizi: l’albergo è attorniato dalle vie dello shopping e dai musei più famosi della città. Il Brunelleschi Hotel ingloba nella facciata una torre semi circolare bizantina del VI secolo e una chiesa medievale, interamente ristrutturate nel rispetto delle caratteristiche originali. All’interno, un museo privato conserva reperti rinvenuti durante il restauro della Torre e un calidarium di origine romana, oggi incastonato nelle fondamenta. Il Brunelleschi Hotel fa parte degli Esercizi Storici Fiorentini. L’albergo è stato rinnovato in uno stile classico contemporaneo estremamente elegante, dove predominano i colori chiari e il grigio della tipica pietra serena.

Il Santa Elisabetta è il ristorante gourmet dell’hotel, uno degli indirizzi gastronomici più interessanti su Firenze. È stato insignito dalla Guida Michelin dal 2021 della seconda stella; ha ricevuto due forchette nella Guida dei Ristoranti d’Italia 2022 di Gambero Rosso e un cappello nella Guida gourmet de L’Espresso 2020. Situato in una sala intima con solo 7 tavoli al primo piano della torre bizantina facente parte dell’hotel, alla location invidiabile aggiunge un’atmosfera ricercata e una cucina raffinata. E’ aperto dal martedì al sabato a pranzo dalle 12.30 alle 14.30 e a cena dalle 19.30 alle 22.30. Dal 2017 la proposta gastronomica dell’albergo è firmata dallo Chef Rocco De Santis. 

La più informale Osteria Pagliazza, è situata al pianterreno dell’hotel e durante la bella stagione ha anche tavoli all’aperto sulla suggestiva piazzetta antistante l’albergo; propone un menu sfizioso di piatti dichiaratamente a base di ingredienti del territorio. Affianco all’Osteria si trova il Tower Bar, che propone cocktail inediti e personalizzati degustabili anche nel ristorante gourmet.

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