All’Hotel Tyrol è arrivata la stella

il


Il fine-dining Suinsom e lo Chef Alessandro Martellini
sono stati insigniti della prima Stella Michelin.

Un riconoscimento che premia il gioco di squadra: 
dal percorso gastronomico dello chef e la sua brigata 
alla lungimiranza dei due padroni di casa
Aria di festa all’Hotel Tyrol di Selva di Val Gardena:
all’esclusivo Ristorante Suinsom capitanato dallo Chef Alessandro Martellini
è arrivata la prima Stella Michelin!

“Sono davvero molto contento, è la giusta ricompensa dopo tanti anni di sacrifici personali e tanto tanto impegno” dichiara il neo-stellato Alessandro Martellini. “Ringrazio molto la proprietà perché mi ha sempre sostenuto e mi ha dato gli strumenti necessari per arrivare a questo grande risultato. Niente arriva per caso e il sostegno di Bibiana e Maurizio è stato per me davvero prezioso”. 
“Un riconoscimento in cui abbiamo creduto molto, un traguardo importante che è frutto di un percorso gastronomico – e non solo – fatto di passione e dedizione che abbiamo supportato sin dall’inizio” raccontano Bibiana Dirler e Maurizio Micheli, proprietari dell’hotel. “Siamo molto contenti e orgogliosi di questa stella e dell’ottimo lavoro portato avanti, giorno dopo giorno, da Alessandro e dal suo team. Un obiettivo che per noi è sempre stato un sogno sin dall’apertura nel dicembre 2017, perseguito con tanta energia e determinazione. Lo Chef Alessandro Martellini è riuscito negli anni a costruire un itinerario culinario molto interessante ed esclusivo, un viaggio originale intorno a una gastronomia viva e profonda, guidato dalla curiosità di chi non è mai stanco di sperimentare, creare, affascinare con variazioni di gusto sempre nuove, mai banali. Mettendo insieme una squadra molto affiatata, dalla brigata di cucina a quella di sala, con il prezioso supporto di un’eccezionale sommelier, Marika Rossi, che ha saputo esaltare i piatti dello chef con le eccellenti etichette della nostra cantina”. 
 Il Suinsom e lo Chef Alessandro MartelliniIn ladino gardenese significa “in cima” ed è proprio lì che il Suinsom, esclusivo fine-dining dell’Hotel Tyrol – dal 1966 punto di riferimento dell’hôtellerie della Val Gardena – vuole portare i propri ospiti: sulle vette del gusto, accompagnandoli in un viaggio gourmet per palati raffinati, creatività e tradizione con un pizzico di innovazione. Il punto più alto di un lungo percorso di ricerca dell’eccellenza nel campo dell’ospitalità e della gastronomia che da oltre 50 anni caratterizza il Tyrol attraverso il lavoro instancabile di Bibiana e Maurizio, proprietari e anima dell’hotel, e degli zii prima di loro. 
Due stube del 1700 dall’atmosfera intima e raccolta, con pochissimi tavoli, arredate con sobrietà, eleganza e preziosi dettagli (bellissimi i pizzi e i tessuti) sono il regno dello Chef Alessandro Martellini che insieme al suo team propone esperienze gastronomiche legate alla tradizione e rivisitate. Originario di Orbetello nella Maremma Toscana, Alessandro porta in tavola la sua filosofia fatta di tecnica, personalità e passione con lo sguardo puntato alla cultura ladina, forte delle esperienze professionali che lo hanno formato, come l’Hotel Pellicano e il Grand Hotel Villa Feltrinelli, e dell’incontro con chef stellati del calibro di Enrico Crippa, Stefano Baiocco e soprattutto Antonio Guida, il cui legame con Martellini si traduce professionalmente in eccezionali ed esclusive cene a quattro mani per esperienze gastronomiche speciali, ancora più intense e memorabili, negli spazi del Suinsom. 
Lo stile coinvolgente di Martellini è espressione di una cucina con richiami al territoriouna continua ricerca verso prodotti e produttori virtuosi e un occhio al presente che non dimentica le proprie radici e i fondamentali della cucina regionale italiana di cui riesce a valorizzare l’essenza attraverso divertenti percorsi gourmet. Appassionato di natura, forma d’arte spontanea per eccellenza, Chef Martellini si pone l’obiettivo di trasformarla quotidianamente in gustosi piatti dal connubio unico di colori, profumi e sapori. Qualche esempio? Lo spaghetto con burro all’aringa, pastinaca, tartare di astice e polvere di cavolo nero; i pici verdi con ragout d’agnello, tartare di manzo e seppia; il manzo con tarassaco, jus di capperi e midollo affumicato; il carciofo con tartare di manzo, bagnacauda e Castelmagno; o il dentice, un sorprendente sashimi agli agrumi, caviale e dente di leone. In cordata a 6 o 7 portate, o in un percorso à la carte da 2 o 3 portate e dessert.
La sala è nelle preziose mani di Marika Rossi, abile sommelier e “custode” della cantina con oltre 750 etichette tra cui numerosi biologici e biodinamici e tanto Alto Adige e Toscana. Il perfetto mariage tra cibo e vino è frutto di meticolosi tasting quotidiani tra sala e cucina, fondamentali per la riuscita dei piatti. Belli da vedere, ottimi da gustare. 

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