Bologna nei primi 9 mesi fatturato a 103 milioni di €. EBITDA a 46,7 milioni di € e utile per 32,6 milioni do €

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AEROPORTO GUGLIELMO MARCONI DI BOLOGNA S.p.A.: il Consiglio di Amministrazione approva il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2022.

Nei primi nove mesi dell’anno risultati consolidati in forte crescita, anche al netto del Fondo di compensazione per danni da Covid-19 di cui alla Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (c.d. Legge di Bilancio 2021):

  • Ricavi a 103 milioni di euro (inclusi i 21,1 milioni di euro di Fondo): +167,6% rispetto al 2021, +9,1% rispetto al 2019.
  • EBITDA consolidato a 46,7 milioni di euro rispetto ai -0,5 milioni del 2021 ed ai 36,2 milioni del 2019. L’EBITDA resta positivo per 25,6 milioni anche al netto del Fondo di compensazione.
  • Utile di 32,6 milioni di euro (11,5 milioni al netto del Fondo), rispetto al dato negativo per 7,6 milioni del 2021.
  • Prosegue la crescita del traffico passeggeri: oltre 6,4 milioni nei primi nove mesi del 2022, +158,2% rispetto al 2021, ma ancora -9,4% rispetto al 2019. 

Il Consiglio di Amministrazione di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A., riunitosi oggi sotto la Presidenza di Enrico Postacchini, ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2022.

“Prosegue anche nel terzo trimestre 2022 la fase di ripresa, soprattutto in termini di traffico passeggeri, che sta interessando l’intero settore – ha commentato Nazareno Ventola, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna –. Questa congiuntura positiva, spinta anche dal parziale ristoro dei danni da Covid-19 ricevuto con il Fondo di compensazione, sta permettendo alla società di registrare numeri decisamente confortanti. A questa schiarita, fanno tuttavia da contraltare nuove nubi all’orizzonte, generate soprattutto dalla delicata situazione geo-politica e sanitaria che stiamo vivendo e che non ci consentono di parlare ancora di normalità e ripresa costante”.

“In attesa di un quadro più chiaro per quanto riguarda l’incidenza dei fattori esogeni, siamo comunque felici di aver registrato questi buoni risultati in termini di traffico passeggeri durante il trimestre in esame e non solo, considerando anche i volumi registrati ad ottobre. E ancora, non possiamo che essere orgogliosi di essere la prima società di gestione aeroportuale in Italia ad aver ottenuto la certificazione sulla parità di genere UNI/PdR 125. Un risultato importante frutto del lavoro quotidiano di ogni singolo componente dell’azienda”.  

Dati di traffico

Prosegue anche nel terzo trimestre del 2022 il trend di ripresa per quanto riguarda i volumi di traffico che, a partire da giugno, hanno superato anche i livelli pre-pandemici.

Nei primi nove mesi del 2022 lo scalo ha registrato complessivamente 6.498.592 passeggeri, in forte crescita rispetto ai primi nove mesi del 2021 (+158,2%) condizionati dalla “seconda” ondata di contagi di Covid-19, ma tuttavia ancora inferiore rispetto allo stesso periodo del 2019 (-9,4%). I movimenti sono stati 54.270 (+96,9% sul 2021 ma -7,8% sul 2019).

Il load factor medio risulta in aumento dal 67,7% dei primi nove mesi 2021 al 78,8% dello stesso periodo del 2022. Il riempimento medio degli aeromobili rimane comunque lievemente inferiore rispetto ai primi nove mesi del 2019 (81,9%).

A causa del permanere di parziali limitazioni alla circolazione delle persone tra alcuni Stati (soprattutto nella prima parte dell’anno), si conferma l’evoluzione a due velocità tra traffico domestico e quello internazionale, con i passeggeri su voli nazionali che hanno già raggiunto ampiamente i livelli di traffico pre-pandemia (+16,0% rispetto al 2019) e quelli su voli internazionali ancora in fase di recupero (-16,2% rispetto al 2019).

Relativamente al traffico merci, nel periodo gennaio-settembre 2022 si registra un livello di traffico cargo e posta pari a 40.484 tonnellate, con un incremento dell’11,7% sul 2021 ma anche +11,4% sul 2019. Numeri che fanno dello scalo di Bologna il terzo aeroporto italiano nel settore cargo tra gennaio e settembre 2022 (era quinto nel 2019).

Andamento della gestione

L’andamento della gestione risente dell’impatto positivo dell’iscrizione nei ricavi del contributo di 21,1 milioni di euro derivante dal Fondo di compensazione dei danni subiti a causa Covid-19 nel periodo 1° marzo – 30 giugno 2020, di cui alla Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (c.d. Legge di Bilancio 2021).

I ricavi consolidati nei primi nove mesi ammontano a 103 milioni di euro, in aumento del 167,6% rispetto ai 38,5 milioni del corrispondente periodo del 2021 ma anche in aumento del 9,1% rispetto ai primi nove mesi del 2019 (94,5 milioni di euro).

In dettaglio, i ricavi per servizi aeronautici ammontano a 40 milioni di euro e sono in crescita del 110,2% rispetto al 2021 (19 milioni di euro) ed inferiori del 17,5% rispetto al 2019 (48,9 milioni di euro). 

I ricavi per servizi non aeronautici, pari a 31,5 milioni di euro, aumentano del 148,4% rispetto al 2021 ma calano del 6% rispetto al 2019. Rilevante la crescita del 209,5% rispetto al 2021 (e -6% rispetto al 2019) della categoria Retail e Advertising che registra 10,9 milioni di euro ed è legato principalmente allo schema contrattuale stabilito a partire dal 2021 secondo il quale i canoni variano in ragione della variazione del traffico rispetto al 2019. I ricavi per servizi di costruzione crescono (+53,5%) rispetto al 2021 per maggiori investimenti realizzati nel settore aviation e calano (-17,8%) rispetto al 2019 a causa, invece, dei minori investimenti nei settori aviation e non aviation. Nella voce “altri ricavi” rientra il Fondo di compensazione di cui sopra, pari a 21,1 milioni di euro. Al netto di tale contributo gli altri ricavi e proventi della gestione sono in linea con il 2019 e in crescita (+32,2%) rispetto al 2021.

I costi operativi del periodo si attestano a 56,3 milioni di euro, crescendo complessivamente del 44,2% sullo stesso periodo del 2021 e si riducono del 3,3% sul 2019. In particolare, i costi dei materiali di consumo e merci mostrano un aumento (+167,4% rispetto al 2021 e +96,1% rispetto al 2019) prevalentemente dovuto al maggior acquisto di carburante per aeromobili e di liquido de-icing.

Risultati reddituali

I primi nove mesi del 2022 presentano un Margine Operativo Lordo (EBITDA) consolidato di 46,7 milioni di euro contro un margine negativo di 0,5 milioni di euro del 2021 e positivo di 36,2 milioni di euro nel 2019. Tale risultato risente del contributo derivante dal Fondo di compensazione. Al netto di quest’ultimo e dei servizi di costruzione, il Margine Operativo Lordo rettificatoammonta a 25,2 milioni di euro (contro un margine negativo di 0,8 milioni di euro del 2021 e positivo di 35,7 milioni di euro del 2019): anche se lo scostamento rispetto all’ultimo anno pre-Covid è tuttora rilevante, il risultato dei nove mesi appena conclusi è indice di una significativa ripresa.

Sempre considerando l’impatto del Fondo di compensazione, il Risultato Operativo (EBIT) consolidato è positivo per 36,7 milioni di euro contro un risultato negativo di 9,3 milioni di euro dei primi nove mesi del 2021 e positivo per 26 milioni di euro nel 2019.

Per effetto di quanto sopra, il Risultato consolidato ante imposte del periodo è positivo per 37,1 milioni di euro, contro un risultato negativo di 10 milioni al 30 settembre 2021 e positivo per 25,1 milioni di euro al 30 settembre 2019.

Il risultato netto consolidato del periodo, interamente di competenza del Gruppo, si attesta a un utile di 32,6 milioni di euro (al netto del contributo del Fondo di compensazione danni Covid, si ridurrebbe a 11,5 milioni di euro), in sensibile miglioramento rispetto alla perdita di 7,6 milioni di euro del 2021 ma ancora in contrazione rispetto all’utile netto di 17,9 milioni di euro del 2019.

Dati patrimoniali e investimenti

L’Indebitamento Finanziario Netto del Gruppo al 30 settembre 2022, pari a 3,3 milioni di euro, è notevolmente diminuito rispetto ai 43,2 milioni del 31 dicembre 2021 e ai 49,1 milioni al 30 settembre 2021.

Dal lato della liquidità la variazione più rilevante, sia rispetto alla fine dell’esercizio precedente sia rispetto al 30 settembre 2021, è dovuta alla crescita delle disponibilità liquide per effetto dell’incasso del contributo del Fondo di compensazione oltre alla liquidità prodotta dall’aumento del fatturato e dalla riduzione dei giorni medi di incasso dei crediti. Dal lato dei debiti non si rilevano significative differenze nei periodi in esame, in cui sono stati realizzati 11,4 milioni di euro tra investimenti e interventi del Fondo di Rinnovo.

Il Patrimonio Netto consolidato e del Gruppo pari a 190,7 milioni di euro contro 157,8 milioni al 31 dicembre 2021 e 157,1 milioni al 30 settembre 2021, si incrementa per effetto del risultato economico complessivo del periodo. 

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo

Nel mese di ottobre lo scalo ha registrato 840 mila passeggeri mensili (esattamente: 841.478): una crescita del 4,2% su ottobre 2019 (ultimo anno pre-pandemia) e del +44,4% su ottobre 2021.

Come per i mesi precedenti, anche l’andamento di ottobre presenta notevoli differenze tra voli nazionali ed internazionali, con i passeggeri su voli nazionali in forte crescita anche sul 2019 (+28,4%), mentre quelli internazionali, seppure in recupero, sono ancora leggermente al di sotto dei livelli pre-Covid (-1,8%). Nel dettaglio, ad ottobre 2022 si sono registrati 206.400 passeggeri su voli nazionali (+9,7% sul 2021) e 635.078 passeggeri su voli internazionali (+60,9% sul 2021).

Il 10 novembre Aeroporto di Bologna ha acquistato da Aeroporti di Roma una partecipazione del 5% nella società UrbanV Spa, costituita in data 28 giugno 2022 da Aeroporti di Roma, Aeroporto di Venezia e Aeroports de la Cote d’Azur per lo sviluppo internazionale della urban air mobility.

Prevedibile evoluzione della gestione

Secondo ACI World le prospettive di recupero del traffico mondiale saranno influenzate positivamente da alcuni fattori, come il picco della domanda lato passeggeri spinta dai risparmi cumulati durante la pandemia ed il forte desiderio di riconnettersi, il tasso di vaccinazione elevato e l’allentamento delle restrizioni ai movimenti.

Sul versante opposto, gli analisti evidenziano anche dei fattori di rischio che potrebbero avere un impatto significativo e al momento non quantificabile sull’attuale trend di crescita. Tra questi, i conflitti geopolitici derivanti dalla guerra di aggressione della Russia all’Ucraina, con il conseguente aumento dei costi di viaggio per effetto della crescita dei prezzi dell’energia e delle materie prime; il minore reddito disponibile per i consumatori a causa della crescente inflazione; il rallentamento della ripresa economica per effetto della crescita dei tassi di interesse e dell’inflazione; la mancanza di forza lavoro e i ritardi nelle supply chain; le potenziali nuove ondate di Covid-19 legate allo sviluppo di nuove e più contagiose varianti.

La flessione dovuta a fattori macroeconomici, quali la possibile recessione e l’erosione del potere di acquisto delle famiglie a causa dell’inflazione sono fattori di frenata che potrebbero determinare un rallentamento dell’attuale trend di crescita. La forte domanda registrata in questi mesi non dà quindi certezze sul futuro andamento del traffico, in particolare a partire dall’autunno, causando quindi una possibile frenata nello scenario di ripresa ai livelli pre-Covid al 2025.

Nel 2022 a livello mondiale si prevede di raggiungere il 74% del traffico del 2019 per un totale di circa 6,8 miliardi di passeggeri. L’Europa ha registrato, nel 2021, un recupero di solo il 43,5% del traffico del 2019, tuttavia, sulla base della forte ripresa registrata nei primi due trimestri dell’anno, si prevede di raggiungere circa l’82,5% del traffico per la fine dell’anno e confermando una ripresa in linea con le attese degli esperti.

Ai fattori di carattere generale, che rendono necessario un approccio prudente con riferimento alle previsioni economiche e finanziarie di breve e medio termine, si sommano poi altri fattori specifici riferibili alla Società, che deve affrontare nel breve termine alcuni passaggi significativi, quali il rinnovo del contratto di programma in scadenza al 31 dicembre 2023 e il rinnovo del contratto pluriennale sottoscritto con il più importante cliente dell’Aeroporto, scaduto a fine ottobre.

Il contributo del fondo di compensazione danni Covid ha consentito di chiudere il periodo in esame con un risultato fortemente positivo che, unitamente alla ripresa del traffico, consente di guardare al futuro con rinnovata fiducia nonostante le minacce tuttora presenti sul fronte pandemico, del conflitto russo-ucraino e delle tensioni sui prezzi delle principali fonti energetiche e delle materie prime.

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