Il Congresso decide sul futuro del B737MAX, ma e’ un percorso pieno di lacci e lacciuoli per Boeing


Qualche giorno fa il Congresso USA ha deciso nella questione sul futuro del Boeing 737MAX. Alla Boeing e’ stata data una piccola mano, ma il percorso non e’ così facile per il costruttore americano, anzi e’ diventato di molto tortuoso, stante il fatto che con il sistema attuale di certificazione si trova in forte difficoltà. E’ vero che e’ stata allontanata l’applicazione dell’ACSAA, una waiver alla fine e’ stata concessa per mantenere l’attuale procedura , sebbene già prorogata per due anni, ma ci sono altre obbliganze che Boeing e FAA dovranno adempiere per aggiornare sullo stato di fatto dell’avanzamento del programma.

Se da ora l’ACSAA non e’ più applicabile, lo doveva essere dal 27 dicembre 2022, ma e’ stata emendata con il decreto di qualche giorno fa, ora la Boeing potrà procedere all’ottenimento della certificazione sul B737-7 e -10, ma, e’ qui il lacciuolo , dovrà approntare le modifiche all’EICAS – Engine Indicator and Crew Alerting System, queste modifiche sono sia per le nuove versioni -7 e -10 , ma pure per le -8 e -9. Alla ricezione della certificazione sul -10, la Boeing avrà un anno per il completo approntamento, qualora superi il termine per questa modifica per il retrofit degli aerei già costruiti e per i futuri. La Boeing non potrà consegnare alcun nuovo aereo perché FAA non emetterà la certificazione di aeronavigabilità di questi nuovi velivoli e di fatto fermerà’ i precedenti e tutti allo scadere dei tre anni dalla certificazione del -10.

Infatti nei documenti e’ indicato che primariamente gli aerei dovranno avere “safety enhancements approved by the administrators” e in secondo luogo dovranno essere prodotti o modificati da documentazione approvata da FAA.

Ma non e’ finita. FAA dovrà monitorare e riferire trimestralmente sullo stato di fatto. Il primo report dovrà pervenire non più tardi del 1 marzo 2023 e poi ogni tre mesi. Il focus di questi documenti sarà di notiziare su tutto: incluse modifiche progettuali, procedure sul pilotaggio e sull’addestramento a causa di verifiche di sistemi di sicurezza. E’ richiesto un costante aggiornamento sulle nuove implementazioni al velivolo sull’ambito della sicurezza , già note per le modifiche da introdurre sull’indicazione dell’angolo di attacco in modalità sintetica, la possibilità per i piloti di eliminare l’indicazione acustica del pericolo di stallo, l’allertamento in caso di superamento del limite di velocità. Tuttavia, il provvedimento legislativo ha anche ribadito circa ulteriori modifiche al design del velivolo ritenute appropriate dalla FAA.


Chi e’ pratico di questi processi certificativi comprenderà bene , che il percorso per il costruttore americano nel futuro ha molti ostacoli. Specie perché già nel recente passato ha dato prova di essere in difficoltà e costringere il regolatore a porre in atto azioni mirate di sorveglianza, null’altro che per diverse volte si e’ letto che la documentazione e’ stata prodotta in modo parziale oppure non soddisfacente per i requisiti da assolvere.

A questo punto si vedrà’ quale sarà anche il punto di vista degli altri regolatori, che dovranno confermare il metodo seguito dagli americani, oppure apporre limitazioni, disporre l’introduzione di modifiche o chiedere specifiche prove ai velivoli al fine di ottenere la certificazione.

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