easyJet aumenta la capacità nella S23. Basterà per far tornare i conti apposto?


In questa analisi di Air Service One, viene mostrata la situazione della capacità che easyJet ha introdotto sul mercato per la summer 2023. I dati provengono da Cirium.

easyJet secondo questa analisi, la compagnia aerea orange introduce un 4% di posti in più rispetto al secondo trimestre 2022.

Oltre a questo viene evidenziato dall’analisi marcatamente British style, che il vettore crescerà’ praticamente nel Regno Unito. Tra i 10 scali dove introduce più capacità, 7 sono britannici.

Come pure che il vettore sarà il secondo in Europa dopo Ryanair e davanti a varie legacy come Turkish, Lufthansa, Air France. Oltre ovviamente a Wizz Air. Ancora per quanto, visti i piani di crescita del vettore ungherese?

Sempre parlando di capacità’, l’analisi forse non tiene in considerazione degli aggiustamenti al ribasso, che di norma il vettore compie quando nota che la risposta del mercato in taluni ambiti non e’ come credeva. Se parliamo del mercato italiano, e’ di qualche giorno fa , che Sicilia in Volo ha evidenziato che ci sono stati già tagli sulle direttrici Sicilia – Milano Malpensa. I conti spesso vanno fatti dopo e non prima.



Quello che stride in questa analisi e’ che non si analizzano le revenue, solo i posti messi in vendita. Infatti dagli ultimi bilanci, quello che per easyJet e’ stata critico e’ stata proprio l’ascesa dei costi. Non c’è’ un efficace controllo dei costi aziendali , nonostante che la recente media del valore per biglietto emesso sia aumentata.

Come nella stessa analisi non e’ tenuta in considerazione la situazione del traffic cap oramai imposto a Amsterdam per la prossima estate. E’ uno dei maggiori scali serviti da easyJet. Stessa cosa dicasi per gli aeroporti inglesi.

Nello scommettere sul mercato inglese, lo stesso analista non tiene in considerazione che proprio la situazione britannica post Brexit non e’ tuttora florida, bensì tutt’altro.

Dalla stessa analisi di nota che il mercato tedesco e’ in regressione a doppia cifra, il -26,6%. Anche l’Italia e’ a -4%. Oltre a Repubblica Ceca e Grecia. Strano per quest’ultima dove l’estate e’ il classico paese da usare come cash-cow.

Tra quelli in crescita spicca il Portogallo con il 22,4% sotto la spinta degli slot attribuiti. Poi a doppia cifra ci sono UK, Marocco , Turchia e Cipro.

Anche tra gli aeroporti si vede che Olbia pare essere al -23% con 309 voli in meno. C’è’ un altro aeroporto un decremento, Milano Malpensa, la seconda base più grande del vettore orange, -7% e 446 voli in meno. Colonia a -100%, Berlino a -25% e Budapest a -52%.

Però dai grafici si vede che la compagnia aerea pare che non arrivi in vari paesi ai livelli 2019. Ryanair e’ ben oltre, così come per Wizz Air.

L’analisi e’ al link:

https://airserviceone.com/easyjet-this-summer-seven-of-top-10-fastest-growing-airports-are-in-uk-seats-up-just-4-in-q2-versus-22/

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