
Con una serie di NOTAM emessi nei giorni scorsi vengono informati i vettori che una compagnia petrolifera che vende carburante JetA-1, la AirBP su alcuni scali italiani , quattro per l’esattezza fino al 9 aprile 2026 alle 24, ha posto restrizioni sulla cessione ponendo il limite di 2000 litri, fatta eccezione per voli ambulanza, voli di stato e quelli normali eccedenti le 3 ore di volo.
Quali sono gli aeroporti
Gli scali italiani ove e’ comparso il NOTAM, ricordiamo riguardante AirBP e non altri supplier sono Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia.
Bologna

Milano Linate

Treviso

Venezia

Il modo alternativo
Per chi non e’ compreso nelle eccezioni e si serve di AirBP puo’ imbarcare 2000 litri (Bologna e Venezia) e 2000 chilogrammi a Treviso. Il carburante e’ indicato a bordo in kg. Quindi nel caso dei 2000 litri si quantifica a bordo in peso sono 1620 Kg alla densità di 0,81.
In caso che il volo sia inferiore alle 3 ore e non beneficia dell’esclusione, avrà a bordo altro carburante per compiere la successiva tratta, ovvero fare tankering nello scalo precedente. In altro caso fare carburante successivamente al decollo in altro scalo.
Nessuna restrizione dalle altre compagnie petrolifere
Nei quattro aeroporti citati operano altri supplier di carburante, i quali non hanno al momento posto restrizioni. I maggiori distributori sono infatti Shell, Eni, Carboil, TotalEnergies e altre compagnie.