
Michael O’Leary Group CEO di Ryanaire’ stato esplicito su due cose. La prima e’ che il carburante tra aprile e maggio 2026 costerà almeno 100 milioni di € in piu’. Questo, nonostante il fatto che abbiano una quota di hedging che copre l’80% del carburante acquistato, il resto e’ a prezzo di mercato. Poi che dopo maggio 2026 per la disponibilità di carburante si vedrà!
Prenotazioni a ritmo blando

Se per il periodo di Pasqua non ci sono stati problemi, questo dice O’Leary ad una cerchia ristretta di giornalisti italiani invitati ieri a Dublino per una tavola rotonda da 65 minuti. Altri giornalisti stranieri li ha incontrati dopo o prima. O’Leary probabilmente non dice che Pasqua era gia’ praticamente venduta bennprima del 28 febbraio. Il problema a suo dire e’ che per effetti esterni quali informazione e altre cose, per i mesi estivi la domanda sembra lenta e blanda.
Quali le cause…

E’ possobile che non solo il problema della domanda blanda sia dovuta dalle notizie piu’ disparate si leggano sui media o sopratutto l’approssimazione sui social. Il fatto potrebbe essere che la gente ha pochi soldi, una buona fascia di persone e’ colpita da questo problema. Ma pure il fatto conseguente alla situazione venuta a crearsi con i recenti problemi dei voli cancellati per chi doveva transitare dal Golfo e poi rimasta bloccata in ogni dove con aggravi di costi per i ritorni. Probabilmente questa fobia puo’ essersi creata anche ora per il timore di rimanere bloccati da qualche parte per repentina mancanza di carburanti. Quindi che spinga a cancellazioni massicce durante il periodo di viaggio. Di qui la situazione di posticipare l’acquisto .
Ma quanto carburante c’e’ in Europa per gli aerei

Leonard Berberi nel suo articolo su Corriere.it cita che O’Leary ha detto che generalmente ci sono sette e mezzo / otto settimane. Se Hormuz rimane ancora chiuso c’e’ un rischio per un 10/20% di carburante in meno. Anche se eccetto Q8 in Regno Unito, gli altri supplier tuttora ricevono carburante.
I petrolieri garantiscono fino a tutto maggio

Nel mercato del carburante i petrolieri hanno garantito jet fuel fino a tutto maggio. Se si chiede a O’Leary per dopo, lui non garantisce. Anche se i suoi fornitori, visto quanto compra, dicono la stessa cosa. Sarà vero, oppure e’ il classico metodo per mantenere i mercati a prezzi alti?
Perche’ le legacy riducono e le low cost no

Con una situazione attuale di incertezzae di prezzi del carburante molto alto e magari compagnie aeree che non hanno tanto hedging, la misura preventiva per salvare capra e cavoli e’ di ridurre i voli. Ma le low cost non lo fanno e secondo O’Leary non c’e’ necessita’ per farlo visto che le prenotazioni sono del piu’ 1% tra aprile e maggio e solo -1% tra giugno e agosto.
Invia a prenotare per comprare a prezzi bassi

Oggi pagate meno che in futuro, questo e’ il messaggio di O’Leary al mercato, anche se apre le braccia per la questione dell’eventuale possibilita’ della mancanza di carburante e il rischio di soppressione di voli. E’ chiaro che anche lui fa il suo gioco e spinge ad avere posti venduti sui voli. C’e’ da capire che deve gestire oltre 600 aerei verso il periodo piu’ lucroso rispetto all’inverno. Anche se non conosce cosa accadra’ nel futuro e se la guerra finira’ a breve oppure no. Non ha la sfera di cristallo nelle sue mani. Questa e’ una altra dimostrazione del fatto che il trasporto aereo e’ complicatissimo e tenuto in scacco da ogni minima situazione ostativa assolutamente non prevista che si venga a mostrare.