Vueling: il 26 aprile è la Giornata Mondiale dei piloti

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Pilota: un sogno d’infanzia che prende quota anche
tra le ragazze, oltre l’attuale dato del 5% di donne pilota

Un’analisi di Vueling rivela aspirazioni, ostacoli e fiducia nel futuro
di giovani tra i 16 e i 20 anni, con particolare attenzione a settori
ancora a prevalenza maschile come l’aviazione

Volare è uno dei sogni più diffusi e affascinanti fin da bambini. Ma cosa accade quando, crescendo, quel sogno si scontra con ostacoli percepiti, stereotipi e barriere culturali, allontanando così alcuni giovani, soprattutto giovani donne, da professioni considerate ancora “maschili”, come quella del pilota? Questo è uno degli effetti del cosiddetto “Dream Gap”, un divario che porta molte ragazze a sentirsi meno capaci dei coetanei maschi e, nel tempo, a rinunciare a percorsi in cui potrebbero esprimere appieno il proprio potenziale.

In vista della Giornata Mondiale dei Piloti del 26 aprile, Vueling, parte del gruppo IAG, ha commissionato un sondaggio condotto su un campione di 1.000 giovani italiani tra i 16 e i 20 anni, per esplorare il rapporto tra aspirazioni, percezioni e accesso a questa professione, analizzando in particolare il ruolo che il genere può ancora avere nel definirne i confini. Ecco i risultati del sondaggio.

“Da grande io sarò…”: i primi sogni nel cassetto  

Il sondaggio di Vueling ha analizzato le aspirazioni dei giovani, partendo da un dato significativo: tra i 1.000 intervistati, più di uno su due (55%) dichiara di voler ancora realizzare ciò che sognava da bambino, con percentuali simili tra ragazzi e ragazze. Un segnale chiaro di come le inclinazioni dei primi anni possano avere un ruolo concreto nella definizione dei percorsi futuri.

Ripensando ai propri sogni d’infanzia, emerge un mosaico di aspirazioni che spazia dalla carriera nel calcio (11,5%) a quella del medico (7,2%), fino all’insegnamento (5%), accanto a professioni creative, scientifiche e legate all’immaginario contemporaneo.

Dietro questa apparente varietà, è osservando alcune professioni che emergono con maggiore chiarezza le differenze di genere. I mestieri percepiti come più “maschili” restano infatti prevalentemente appannaggio dei ragazzi: tra chi sognava di diventare pilota, solo il 16% è donna, quota che scende ulteriormente al 2,5% tra chi immaginava una carriera nel calcio. Un dato particolarmente rilevante per lavori che già nell’infanzia appaiono come meno accessibili alle ragazze.

La carriera da pilota, tra aspirazioni e realtà


Tra le professioni che popolavano l’immaginario dell’infanzia, il sogno di diventare pilota ha accompagnato il 4,3% degli intervistati (di cui il 16% donne) e poi crescendo ha esercitato un forte potere di attrazione su una quota anche più ampia del campione. Nel complesso, il 40% dei giovani ha dichiarato di aver preso in considerazione, almeno una volta, l’idea di diventare pilota.

Guardando al genere, il dato si ridimensiona ma resta comunque significativo: circa una ragazza su tre ha considerato questa carriera, segno di un interesse esteso tra le giovani donne. Nonostante ciò,la presenza femminile nella professione è ancora molto limitata: pilotare aerei continua a essere percepito come un ruolo “maschile” e i dati parlano chiaro, con solo circa il 5% dei piloti donna su scala globale.

Oltre a chi ha cambiato idea nel tempo, diverse intervistate hanno dichiarato di essersi fermate per dubbi sulle proprie capacità o sull’accessibilità del percorso (19,2%). Dalle risposte emergono motivazioni ricorrenti, tra cui l’iter lungo ed estremamente selettivo e la percezione di un ambiente ancora poco rappresentato. Fattori che rendono il passaggio dall’interesse alla scelta ancora più difficile, in particolare per le ragazze.

Pari opportunità: la percezione di giovani donne e uomini

Pensando al proprio futuro, tra i giovani intervistati prevale un sentimento di fiducia: l’86% è infatti convinto di poter realizzare le proprie ambizioni, mentre il 14% teme di non riuscirci, soprattutto a causa di condizioni economiche e culturali sfavorevoli. 

Ragionando sulle opportunità esterne di farle diventare realtà, la maggioranza dei giovani (63%) le percepisce uguali per tutti, indipendentemente dal genere, mentre il 18% è in disaccordo e il restante 19% non ha una posizione definita in merito. Lo sguardo cambia però quando si analizzano le risposte per genere: tra i ragazzi il 68% è convinto che le possibilità siano uguali, quota che tra le ragazze scende al 57%; invece, quasi una giovane su quattro (23%) ritiene di non avere pari opportunità, contro il 13% dei coetanei. Nonostante il riconoscimento dei passi avanti compiuti in questa direzione, sono comunque tante le giovani donne intervistate che percepiscono barriere reali o simboliche nel percorso davanti a sé

La rotta verso il futuro delle nuove generazioni

Il sondaggio mostra che le ambizioni dei giovani sono ampie e che la fiducia nel futuro resta forte. Al tempo stesso, mette in luce quanto sia ancora necessario intervenire su modelli culturali, esempi di riferimento e opportunità concrete.

Per questo, con oltre 5.000 dipendenti e una forza lavoro caratterizzata da un equilibrio di genere, Vueling rafforza il proprio impegno per garantire che le future generazioni possano sia aspirare sia accedere in modo equo alle stesse opportunità professionali.

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