
Qualche giorno fà su Corriere.it e’ apparso questo articolo di Leonard Berberi che illustrava dal nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti , e’ ancora un draft composto da varie revisioni. Nell’ultima che il Corriere ne e’ venuto in possesso c’e’ un dettaglio riguardante lo scalo di Milano Linate per potenziali voli intercontinentali all business. Quindi solo aerei a corridoio singolo da 70 / 80 posti, oggi in mano ad un solo vettore, La Compagnie con A321neo LR.
Cosa ci sarebbe scritto
Nel documento, non ancora approvato e reso operante, ci sarebbe la possibilità di operare voli di linea con aerei con interni di sola business class su rotte oltre i 1500 chiometri , che ora e’ il limite per Milano Linate verso paesi non Schenghen. Quindi New York, ma pure altro che possa essere operabile da questi velivoli. Quindi non solo USA, ma anche Canada, Africa e Medio Oriente. Anche se c’e’ un però? La pista di Linate…
La pista di Milano Linate
La pista di Milano Linate, orientata 17/35 e’ 2442 metri di lunghezza. L’inclinazione tra la testa 35 e la 17 e’ del 0,19%.
A questo punto com questi dati, oltre a temperatura e se e’ bagnata, serve calcolare come sono le varie condizioni operative per decollare in relazione al peso a bordo tra payload, carburante ed etc. Insomma, fino a dove si puo’ arrivare con le condizioni meteorologiche, le quali specie verso gli USA sono talvolta ostative per i venti contrari. Oltre al fatto che un A321neoLR ha comunque un peso determinato dal fatto che non vi saranno 239 persone, pero’ anche l’hardware a bordo per 70-80 posti ha comunque un peso, non indifferente.
Chi potrebbe essere interessato?
Oltre a La Compagnie, che opera da Milano Malpensa su New York Newark non stop, non ci sono altri vettori che operano su mercati premium e con aerei simili.
Non e’ di fatto un mercato facile, diversamente c’e’ chi e’ ben spendente e per esempio per New York o Dubai (per quest’ultima fino a quando aveva un forte appeal ante 28 febbraio) potrebbero essere due destinazioni interessanti. Che pero’ in parole povere si riduce ad una sola. Per il resto ci sono forse altri punti di arrivo, ma il problema e’ quello riempire l’aereo a tariffe che ripagino gli investimenti e se quest’ultimo riesce ad operare da Linate in decollo , anche ad alte temperature in particolare.