Continua “il tira e molla” tra easyJet e Castlelake

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Dopo che al quarto tentativo di offerta la Castlelake ha offerto una somma pari a 6,5 miliardi di dollari USA, pari a 4,93 miliardi di sterline britanniche, la easyJet prima ha rifiutato l’offerta e poi ha riaperto i giochi con un tira e molla classico delle trattative per andare al rialzo.

Il rialzo del titolo in Borsa

In questi giorni il titolo della compagnia aerea budget inglese che ha un network di 1200 rotte e 360 aerei era risalito e di tanto. Era infatti salito dell’8% raggiungendo i 5,8 pound per azione.

L’offerta di Castlelake non è lontana

All’atto della presentazione dell’ultima offerta il gruppo finanziario americano, tra le sue attività è anche un lessor con centinaia di aerei in mano aveva proposto 6,5 “sovrane” per azione.

L’accesso limitato ai libri contabili

Ma per stuzzicare ancora di più Castlelake, la easyJet aveva concesso l’opportunità di accedere in range limitato ai suoi numeri contabili. Giusto per vedere se Castlelake era disposto ad offrire di più.

Infatti, se prima dell’offerta di 6,50GBP, la Castlelake avev prezzato per ogni azioni un controvalore da 6,25GBP. Ora è chiaro che gli azionisti di easyJet, la maggior parte sono fondi finanziari, cioè della stessa “pasta” di Castlelake, sperano di ottenere almeno 7GBP. A meno che non ottengano l’effetto contrario. Ovvero dal “tira e molla” al “nulla stringe”.

Come andrebbe l’affare. Castlelake con Peter Bellew ex Ryanair e easyJet più Mark Breene ex Oman Air

Il The Guardian scrive “La società statunitense ha aggiunto Brookfield Asset Management, società di gestione patrimoniale con sede a New York, al veicolo di acquisizione, insieme agli altri due partner, due dirigenti irlandesi del settore aeronautico. Si tratta di Peter Bellew, ex amministratore delegato di Malaysia Airlines ed ex direttore operativo di easyJet, Riyadh Air e Ryanair, e di Mark Breen, amministratore delegato di Oneiros Aerospace, con sede a Dublino, ed ex direttore operativo di Oman Air.

Secondo i termini precedentemente proposti, il veicolo di acquisizione sarebbe detenuto al 49% da Castlelake e da altri co-investitori, tra cui Brookfield. Il restante 51% sarebbe di proprietà di Bellew e Breen, entrambi cittadini dell’UE.

Bellew è a capo di Dooks Capital, una società di investimento e consulenza specializzata in intelligenza artificiale nel settore aeronautico, da lui fondata lo scorso settembre e con sede in Arabia Saudita.

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