
All’aeroporto di Milano Malpensa c’era una banda di rom che negli ascensori rapinava i turisti stranieri. Ma con una operazione della Polizia che ha incarcerato 18 nomadi , tutte giovani, tutte con figlioletti a carico o al seguito, anche minorenni . “È il nostro lavoro” sono le prime ammissioni.
Il luogo di lavoro era l’ascensore
Tutto architettato alla perfezione e ben pianificato, in tre o quattro entravano in ascensore all’ultimo, i turisti stranieri sono poco pratici della delinquenza comune e iniziavano a fare rumore oppure pigiare i tasti. Nel frattempo nella confusione creatasi avevano buon gioco di mettere le mani nelle tasche e arraffare cio’ che era possibile. Insomma in un caso avevano rubato una pochette con diamanti e gioielli preziosi che la proprietaria non aveva messo nel bagaglio.
Tutto molto veloce
In molti casi erano capaci di trafugare temporaneamente il portafoglio svuotarlo con un abile gisro di mani e rimetterlo svuotato nella tasca del malcapitato.
Le telecamere hanno registrato tutto
Ma l’aeroporto e’ pieno di telecamere, anche gli ascensori e nell’indagine della PM Fedetica Recandllo e’ stato possibile seguire tutta l’attività criminale delle criminali. La polizia aeroportuale di frontiera ha catalogato tutto. Ma alla fine di cio’ che veniva sottratto non e’ stato trovato nulla. Anche qui la filiera del riciclaggio e’ stata rapida a far sparire cio’ che veniva rubato. “I soldi li usavo subito e i gioielli li vendevo”, cosi’ diceva una delle arrestate. Le borseggiatrici sono state portate a Bollate visto che provenivano nella maggior parte dal campo di Baranzate. Ha spazi di reclusione per mamme e figli neonati. Per una ventenne l’interrogatorio e’ stato anticipato perche’ l’educatrice terminava alle 12.