Bologna guarda ad un futuro di crescita. Intervista ad Antonello Bonolis – Direttore Sviluppo Traffico e Media Relations


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Nel nostro giro di aeroporti, oggi è con quello di Bologna che parliamo di numeri di ieri, oggi e del suo domani. Ci racconta tutto Antonello Bonolis – Direttore Commerciale Aviation e Media Relations di SAB, la società che gestisce l’aeroporto bolognese. Bologna una realtà che anno dopo anno sta continuando a crescere con un trend interessante. Da quello che leggiamo, questo trend sembra non aver al momento fine.

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D: Un 2015 con tantissime novità, c’è tanto da elencare: Emirates, l’espansione di Wizz/Ryanair, il ritorno di CSA, gli incrementi di Turkish ed altre. Tantissimo lavoro profuso che ha dato lusinghieri risultati. Sempre in volo quindi?

R: Sempre in volo si! Sempre in volo si perchè siamo condannati a crescere, a crescere nel modo più diversificato possibile. Diversificato vuol dire riuscire a combinare le esigenze di una low cost che sta evidentemente superando il 50% un pò in tutta Europa e che quindi è il mercato del futuro per quanto ne è il mercato del presente, per quanto riguarda il nazionale ed intraeuropeo e bilanciarlo con una crescita verso il lungo raggio quindi non possiamo che passare dal coinvolgere i grandi..grandi attori quindi le compagnie del golfo, le compagnie dell’Est europeo, le realtà come Turkish per arrivare evidentemente nel medio termine alle compagnie di destinazione: quindi mercato americano, mercato del Far East principalmente.

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D: Un volume di passeggeri nel 2015 che ha visto una crescita abbastanza rapida eppoi un rallentamento, su quali numeri si chiuderà il 2015?

R: Io credo che andremo sostanzialmente un pochino meglio di quanto previsto, credo che andremo oltre i 6,8 milioni fondamentalmente.

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D: Il nazionale soffre unpo’, vedi Catania. Qualche prospettiva in piu? Reggio Calabria, il bando vedeva una rotta bisettimanale, ci sarà?

R: Reggio Calabria per quanto mi risulta il bando è partito e credo che ci sono almeno un paio di soggetti interessati, credo fortemente che ci sara.
Catania in sofferenza…Catania ha visto uno scenario in cui da tre compagnie si è passati al monopolio Ryanair. Oggi Catania viaggia ad un load factor impressionante con uno yield per quanto riusciamo a leggere dai dati assolutamente interessante. Quindi evidentemente c’e’ spazio di crescita. E’ chiaro che la presenza di Ryanair rende piu difficile l’ingresso di concorrenti.

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D: Il charter è realmente scomparso, specie quello a lungo raggio?

R: Il segmento charter evidentemente e’ un segmento strutturalmente declinante per tutta una serie di ragioni.
Il lungo raggio quello verso est ha trovato soggetti come Emirates che riescono via Dubai riescono a vendere combinazioni più flessibili commercialmente con un prodotto ad elevata qualità, quindi fanno concorrenza alle compagnie che di solito portavano point to point alla destinazione finale. Si salvano quelle destinazioni che sono meno servite da quelle compagnie come Emirates, si salva l’occidente: pero’ ci sono modelli come quello di Norwegian oppure come quello Air Berlin che vanno ad attaccare in questo caso anche quel mercato. Io credo francamente che il charter lungo raggio abbia poche chances di riprendere i numeri sicuramente che c’erano qualche decade fa, ma anche di ripresa.
Il charter di medio soffre la sofferenza del quadro geopolitico dell’area sostanzialmente Medio Orientale/Mar Rosso etc ed un segmento in quale siamo alla finestra e non stiamo investendo molto francamente in questo segmento.

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D: Emirates sta per arrivare, manca meno di un mese, sicuramente un colpo importantissimo per il Marconi, cosa potrà portare in dote a Bologna?

R: Ma Emirates è un modo diverso di viaggiare, è un prodotto nuovo oggettivamente nuovo da molti punti di vista ed io credo che porterà in dote la facilità di connettere paesi dai quale abbiamo bisogno di crescere in termini di arrivi e credo che sarà questa la vera novità. Il beneficio per come dire per i passeggeri che originano dalla nostra catchment area avranno un beneficio di qualità. Noi ci aspettiamo che un beneficio quantitativo arrivi come incoming. Ci sono mercati come quello giapponese, coreano e del sud est asiatico che hanno delle potenzialità di crescita molto elevate che oggi soffrono la mancanza o la difficoltà di collegamenti, la mancanza di diffusione di ciò che può offrire questo territorio: Emirates nel tentativo evidente di riempire i propri aerei avrà e ci aiuterà in uno sforzo di promozione e commercializzazione che secondo me si tradurrà in un aumento degli arrivi. Questa è una scommessa, secondo me la prima scommessa, perchè questa è quella che ci potrà dare nel futuro potenzialità su mercati che oggi hanno numeri importanti ma non così importanti da avere un collegamento diretto.

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D: Dopo Emirates, si aspetta qualcos’altro? Montezemolo, Hogan, Cassano hanno ripetutamente parlato nelle loro slides di un volo per Abu Dhabi?

R: Si le dichiarazioni ci sono e ci sono state anche dei colloqui e degli studi condivisi. Purtroppo l’operazione evidentemente non è partita e non ci sono prospettive che possa partire a breve. Diciamo che forse è stata un operazione condizionata dall’annuncio di Emirates, ed a breve non abbiamo aspettative che possa partire un volo diretto per Abu Dhabi.

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D: Il Nord America potrà essere un segmento dove il Marconi finalmente vedrà l’apertura d un volo?

R: Il Nord America è sicuramente un mercato sul quale stiamo lavorando e sul quale ci aspettiamo che avvenga, il problema è capire quali saranno le tempistiche. Il mercato americano intanto generalmente ha ripreso ed il flusso di americani è cresciuto verso la nostra catchment area, che questo si traduca in un volo diretto evidentemente ha bisogno di altri tipi di presupposti sul quale stiamo lavorando. E’ chiaro se la ripresa economica ci aiuta, se la ripresa ed il mantenimento di un dollaro forte continuerà, credo che ci possa aiutare ad accorciare i tempi.

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D: Come sente la concorrenza in atto tra i vari scali per accappararsi le rotte?

R: Il mercato evidentemente come dire è un elemento naturale nel quale ci muoviamo, troverei anomalo, anzi trovo anomalo ogni qualvolta quando questo non accade, credo che sia la nostra normale attività. Abbiamo un territorio cha da un certo punto di vista ci rende monopolisti, ma abbiamo sopratutto un territorio di confine dove viceversa i passeggeri si vanno a prendere offrendo il miglior servizio, le migliori frequenze ed anche una capacità migliore rispetto ad altri aeroporti di coinvolgimento di imprese, degli enti turismo, di tutti coloro che sono attori interessati a farsì che le persone viaggino.

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D: Il Far East, ci può essere uno spiraglio per qualcosa?

R: Si dicevo prima che i mercati dell’Asia sono quelli che ci hanno permesso fondamentalmente una grossa crescita, nei numeri delle provenienze e numeri delle destinazioni intercontinentali. Ricordiamo sostanzialmente che affinchè ci sia un volo diretto è necessario che ci sia una massa critica, una base di flussi di traffico esistenti, che stanno crescendo e che evidentemente si avvicinano a quelli che potrà essere un giorno la base per avere un volo diretto. In primis è La Cina è il mercato più interessante, la quale per gli addetti ai lavori ha un fenomeno che crea una serie di complicanze derivate dalla mancanza, la ristrettezza nei termini di slots, dall’atteggiamento delle compagnie cinesi nell’interesse verso l’Europa e nel contempo per la protezione del proprio traffico. Basta vedere quanti sono e quali sono i collegamenti operati dalle compagnie cinesi per rendersi conto che è una strada che non produrrà risultati domani. Però siamo assolutamente confidenti che se non sarà domani, ma nel medio periodo assolutamente ci sia spazio che ci regali collegamenti diretti.

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D: Che prospettive ci sono sul settore cargo, inteso courier ed anche heavy full freighter?

R: Facciamo due discorsi diversi. Bologna ha un grande plus nella sua propria centralità geografica e nel suo proprio hub ferroviario e stradale e quindi consentire una intermodalità ed una facilità di trasporto invidiabile. Questo sopperisce anche al fatto che ci sia un bacino di traffico relativamente meno importante rispetto a quello ad esempio di Milano. Allora quindi cosa succede che evidentemente dove la logistica prevale, courier evidentemente è il simbolo di questo, le prospettive di crescita sono migliori e quindi ci aspettiamo che velocemente più velocemente possa crescere questo segmento che già da le sue soddisfazioni a Bologna. Sul full cargo viceversa evidentemente giocano altri fattori, la presenza di vettori che possano evidentemente operarlo, la presenza di flussi di traffico concentrati e comunque una concorrenza nei confronti di fondamentalmente degli aeroporti di Milano, quelli lombardi che sono più forti, che uniti ad una rigidità commerciale maggiore rende più difficle la cosa. Anche quì le compagnie che stanno crescendo: Turkish, Aeroflot, e ultimo, ma non certo ultimo Emirates aiuterranno a far crescere i flussi di traffico merci, che forse potrebbero essere la base anche qui per il salto di categoria e quindi per avere poi delle direttrici di linea poi full freight.

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D: Su Emirates che tipo di cargo Lei crede che possa avere a bordo?

R: Io sono a conoscenza che hanno già stipulato accordi per riposizionare del traffico essitente che partiva prima su altri scali e ovviamente il tipo di cargo è quello che è riferibile al nostro territorio. Quindi molto spesso si tratta di cargo del tipo di traffico privilegiato ed ideale dal punto di vista del tipo. E’ proprio la classica situazione da air cargo dove il valore della merce trasportata è elevata. Basti pensare alla esistenza delle aziende, vedi le aziende della Motor Valley nella nostra area producono evidentemente dei beni che siano e sono le merci ideali ad essere trasportate. Sono le prime sostanzialmente che hanno già trovato la loro collocazione nelle pance degli aerei Emirates da Bologna.

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D: Ultima domanda, come è andata l’estate 2015, e come crede che andrà l’inverno 2015/16 a livello di network, frequenze, e risultati di passeggeri?

R: Bene, noi abbiamo introdotto molte novità durante la summer 2015 e direi che la maggior parte di queste hanno dato risultati positivi, alcune molto positivi: CSA con entusiasmo sta programmando una crescita della propria presenza proprio in virtu degli ottimi risultati di quest’estate, forse uno degli esempi. Ma penso a Wizzair che sta crescendo in maniera veramente molto importante sul nostro scalo, oggi è la quinta compagnia presente sull’aeroporto ed ha ampliato il raggio di azione verso est. Penso a Ryanair che si è ulteriormente rafforzata e penso come dicevo prima a quelle destinazioni intermedie che sono gli hub direi, che tutte queste sono state dei successi. Mi fa piacere che alcune operazioni nuove abbiano avuto buoni risultati, mi riferisco ad Israele e sopratutto all’Ucraina provano che ne è la prossima programmazione di Ukraine International Airlines diventa piu che doppia. Mi aspetto un inverno diciamo di buona soddisfazione, la propsettiva di qualcosa di nuovo ci puo’ essere, ci stiamo vedendo proprio in questi giorni se potremmo dire durante la stagione invernale di fregiarci di qualche altra presenza importante nell’aeroporto e comunque in linea generale mi aspetto un buon inverno, l’estate prossima, un estate di consolidamento da un certo punto di vista e qualche novità che credo riusciremo ad annunciare nei prossimi mesi.

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