Forlì: Luxury Living si è defilata dalla cordata

Due colonne firmate da Marco Bilancioni a pagina 5 dell’edizione di sabato 23  settembre 2017 riportano lo stato di avanzamento della cordata che vorrebbe presentare l’offerta per il bando di aggiudicazione della gestione totale dell’aeroporto di Forlì. In quell’articolo ci sono molti “se e ma”, ed anche le ragioni del perchè Luxury Living si è fatta da parte. Molto pesante è in se la motivazione “manca esperienza nel progetto”. Su questo presupposto, da quanto c’è scritto, verrà a mancare l’apporto di questa compagine alla cordata, che perde anche Lotras dell’imprenditore Armando De Girolamo. La sua società gestisce vicino a #Forlì lo scalo merci ferroviario di Villa Selva ed è molto attiva nella logistica e nei trasporti.

All’atto quindi di prendere decisioni importanti, si legge che alcuni imprenditori sono restii a scendere in campo con masse finanziarie. Infatti, non è la ragione finanziaria che ha spinto Luxury Living a fare dietro front, ma bensì come dichiarato da Raffaella Vignatelli vicepresidente del gruppo, che “mancano le condizioni tecniche e manageriali per il coinvolgimento del nostro gruppo in questo progetto”. A leggerle molto bene si comprende che sono come un macigno per il ramo aviation aeroportuale e non solo. Infatti sono proprio le competenze che mancano per far partire questo progetto. Questa l’opinione espressa dalla Vignatelli. Lo stesso dicendo di augurarsi che la cosa vada in porto, ma alla fine dei fatti è come quasi dire, auguri a voi, ma noi non ci saremo della partita. L’articolo riporta di una esplicita definizione “Noi in questa fase ci fermiamo. Lo diciamo per senso di responsabilità”.

Ricordiamo che Luxury Living era uno dei tre cardini da come era stato riportato all’atto dell’annuncio della stampa di questa cordata. insieme al Gruppo Villa Maria ed all’ex fondatore di Unieuro.

Intanto venerdì su Linkedin la Orienta Partners che ha preparato il business plan, in un post apparso è alla ricerca di partners qualificati del settore aeroportuale. La chiusura è un messaggio patriottico “Da romagnoli, imprenditori, promotori e investitori, ci crediamo veramente! Avanti tutta!!! Più silenzioso è stato Armando De Girolamo che dalle parole presenti nell’articolo, si è defilato senza fare dichiarazioni. L’unico ad avere un minimo di interessi correlati nel settore dei trasporti, ma non di certo aeroportuali. Anche se nella precedente Air Romagna SpA ha detenuto il 5%. Invece, si annuncia l’acquisto di una piccola quota da parte di un investitore non romagnolo che vuole lanciare una compagnia aerea.

A seguire, sempre dalle parole della Vignatelli esce il fatto che dopo il 4 settembre non vi sono state più riunioni e che l’entrata di nuovi investitori vociferati è caduta nel vuoto, cioè senza esito. A breve è prevista una riunione dal notaio per la formalizzazione della compagine. Per poter partecipare servirà una società costituita e con un business plan che sia in armonia a quello che è l’attività di un gestore aeroportuale, nonchè di servizi di handling.

#LuxuryLiving #Lotras #AeroportodellaRomagna @aeroportodiforlì

 

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