Alitalia TAI – il toto flotta arriva giusto a Ferragosto

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A un giorno da Ferragosto, arriva il toto flotta per la nuova Alitalia – TAI. Il tutto con tanti sconti, per la fame di vendite dei due costruttori mondiali. Mix Boeing e Airbus. La prima per il lungo raggio con il Dreamliner, la Airbus con i modelli 320 e 220. Ma quest’ultima vuole fare il colpaccio portandosi a casa tutto, con sconti, che forse si pagheranno dopo.

Quattro le fonti che confermerebbero la cosa.  E come al solito Leonard Berberi del Corriere.it, le indica come chi non vuole rendersi identificabile, cioè nel voler rimanere nell’ombra.

il link e’ :

https://www.corriere.it/economia/aziende/20_agosto_14/alitalia-la-newco-aerei-airbus-boeing-ultima-generazione-3e0e3ef6-dd8c-11ea-a581-35064321fed0.shtml

A parte il tipo di aerei, quello che all’unisono balza all’occhio, nel voler comprendere come sia tragica l’attuale situazione sono i prezzi proposti dai costruttori. Tutti con sconti di almeno il 50% sul prezzo di listino. Tanto che, certi valori sono più bassi di quanto hanno pagato ad esempio Wizz o easyJet per ordini spropositati numericamente, firmati in tempi di picco delle vendite e non di magra, come a tutt’oggi.

Il lungo raggio andrebbe al Dreamliner, stonerebbe il mix Boeing 787-8 e 787-9. Il primo e’ oramai un dummy load, cioè una zavorra. In parole povere, e’ un aereo finito. Diverso il secondo, sicuramente nella configurazione più ottimale per costi e benefici per ogni sedile.I prezzi: 108 milioni di € anziché 215 per un Boeing 787-8, 134 milioni contro i 254 di listino. Lo sconto e’ di poco meno del 50%.

Airbus invece propone il 320ceo a 39,3 milioni di € contro i 91 di listino. Il neo, più evoluto e il costo sale a 44,5. Il suo prezzo di listino e’ di oltre 100 milioni.

Sul corto raggio, si profila una scelta sull’Airbus 220-300 e -100. 36 milioni di € contro 82 per il -300 e 31 milioni contro 73 per il -100.

Offset per l’industria italiana di Leonardo, sarebbero presenti già con la produzione di molte parti del Dreamliner nello stabilimento di Taranto. Per gli A220, si costruiscono gli stabilizzatori orizzontali e verticali.

Innegabili, rispetto a oggi, i risparmi che produrrebbero i nuovi tipi di velivoli. Solo sul consumo di carburante si potrebbero attestare su un 20/30%. I numeri fatti sarebbero di almeno 300 milioni di € l’anno. Alitalia negli ultimi 15 anni ha visto entrare in flotta 10 A330/200 nuovi, i 20 Embraer e una quarantina di Airbus 319/320. Troppo poco, visto che ci sono aerei di oltre 15 anni in flotta fino a oltre 20. Le flotte vanno rinnovate ciclicamente, con aerei state of the art e non con noleggi di aerei di seconda/terza mano.

Al giornalista, dai costruttori giungono repliche criptiche e classiche. Nessuno dice e conferma. Pare che sia Airbus quella interessata a fare il colpo al completo, spingendo sui A330neo e A350/900 con sconti del 65-70%.

Se scontano, poi recupereranno e cioè si intende in pacchetti logistici di assistenza, addestramento e fornitura parti di ricambio. Li, sempre si gioca la partita nell’addivenire. I contraddittori vanno giocati bene su questo punto, più che sul primo. Infatti, dopo, quando hai bisogno di una pompa, attuatore, non vai alla ferramenta, bensì, sempre da loro. Non si regala mai nulla, di solito.

Lascia perplesso il caso del B787-8, cioè che sia parte della trattativa, trattandosi di un aereo oramai commercialmente a livello zero, ovvero finito. Esempi ve ne sono, Pieter Elbers – Presidente e CEO di KLM, fu ben felice di sbolognare a Air France di Ben Smith e Anne Rigail, la sua quota di 7 A350/900 a cambio del resto dell’ordine dei B787-9, opportunamente modificato in B787-10. Mai KLM, aveva voluto i 350/900, posticipandoli all’impossibile e poi spuntando l’arrivo del più preferito Dreamliner.

Un po’ anche la preferenza sugli A220/300 o /100. La stessa KLM, ha scelto l’EMB195 E-2 a differenza di Air France proprio eternamente indirizzata sui prodotti di casa con gli A220. Alitalia ha Cityliner su Embraer, molto di commonality c’è, a parte le attuali qualifiche del personale e materiali a stock. KLM guarda caso, lo ha fatto questo ragionamento.

Nella foto di Corriere.it , un B787-9 adattato alla attuale livrea Alitalia.

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