Alitalia : Zeni “negli ultimi giorni le vendite aumentate del 74%”


Al Biz Travel Forum, quest’anno online, nel panel “Business Travel e Turismo – La trama della nuova casa” moderato da Nicola Porro, c’è’ stato un intervento di Giancarlo Zeni – DG di Alitalia SAI in AS – dove ha dato un quadro in tema di pandemia, su come e’ la situazione del trasporto aereo, vista da un operatore come la compagnia di bandiera.

Zeni, ha iniziato citando che il nuovo DPCM ha iniziato a smuovere il mercato. In particolare, chi per necessità prenderà l’aereo per raggiungere i famigliari. Quindi e’ il VFR – Visit Friends & Relatives , e’ questo il segmento più vivace e veloce nella ripresa. Se dai primi giorni le vendite erano aumentate del 50%, negli ultimi 3 giorni l’incremento e’ stato del 74%.

Non e’ da rose e fiori il periodo. Bensì sempre Zeni segnala pesanti regredimenti tra ottobre e novembre. “Siamo stati molto rapidi “ dice Zeni “nell’adattare l’offerta alla domanda della situazione in netto vertiginoso calo con la seconda ondata”. E continua “nel secondo e terzo trimestre, dal punto di vista dei numeri non abbiamo sfigurato, questo rispetto ai competitor, che sono stati più lenti a rispondere”.

Per quanto riguarda l’attività’, il ridimensionamento e’ stato immediato a causa della serietà della situazione. I voli nazionali hanno visto un calo di operatività del 65% sui nazionali. Insomma un taglio importante delle frequenze. Quasi i 2/3 su quel comparto più attivo del mercato attuale. Praticamente azzerati i voli intercontinentali, i quali sono a meno 98%, gli internazionali diminuiti a meno 90%.

Nonostante tutto, questi numeri hanno visto nel mese di ottobre il load factor e’ stato di meno 20 punti e in Novembre addirittura di 35 punti in meno.

Nella rapidità’ di adattarsi, c’è’ stata l’espansione delle attività sul segmento tuttocargo, con l’utilizzo di alcuni aerei attualmente fermi dalla ridotta attività a lungo raggio. Alitalia sta operando voli di linea regolari cargo verso USA e India. Oltre ai voli a domanda richiesti dal mercato, Lui rimasto orfano dalla mancanza delle stive degli aerei passeggeri e la difficoltà di far arrivare le spedizioni.

Zeni sul futuro dice “crediamo che il lungo raggio sarà l’ultimo dei segmenti a riprendere, lo farà molto lentamente e diversamente dal corto raggio, il quale sarà il più rapido”. Un altro punto interrogativo lo identifica nel business travel. Perché a differenza della volontà di avere la possibilità di incontri di lavoro da vicino, in questo periodo le aziende hanno investito in Smart working e nelle tecnologie. Questi tool sicuramente porteranno ad una lenta ripresa del ritornare a viaggiare e una riduzione effettiva della percentuale futura di viaggiatori d’affari sugli aerei. Un dettaglio che preoccupa non poco le compagnie aeree, perché e’ il segmento più redditizio, che in particolare permette la sopravvivenza dei voli a lungo raggio.

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