Neos mette gli occhi sulla costa est degli USA

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Da qualche mese la Neos sta operando voli settimanali all cargo con B787-9 in modalità passengers to freight sulla rotta Milano Malpensa – New York JFK. Con buona probabilità gli sviluppi di quanto generato da questi voli, come feedback da queste operazioni, il tutto avrebbe spinto il vettore italiano a effetuare considerazioni per un possibile sviluppo di collegamenti diretti verso ovest. L’aver trovato un possibile filone di mercato, ha spinto l’aerolinea ad avanzare una domanda formale al US DOT americano per operare voli regolari, da iniziarsi dopo l’ottenimento dei permessi verso gli USA dall’autorità americana.

Tutto quanto ha un senso, visto che attualmente vi è un oggettiva mancanza di spazi cargo adeguati in relazionei all’attuale domanda del mercato. Mettendo a comparazione la disponibilità dell’offerta presente nel 2019 in periodo ante-covid, oggi vi è una oggettiva mancanza di spazi generata dalla inesistenza dei volumi delle frequenze passeggeri operate nel passato. I voli di linea di allora rendevano disponibili grosse quantità di metri cubi da mettere a disposizione nel mercato merci.

Neos, quindi avrebbe anche lei messo gli occhi su questo mercato cargo e perchè no, trasportare anche un certo numero di passeggeri tra l’Italia e gli USA e viceversa. Un po’ come è lo stesso orizzonte per altri vettori che operano sulla direttrice, vedi: American Airlines, United Airlines e Delta Air Lines. Alle quali a breve si dice che si aggiungerà Emirates, che dovrebbe riprendere i voli tra Milano Malpensa e New York. Tutti oggi ragionano così: prima la merce e poi se c’è un po’ di passeggeri non fa male. Finchè i travel ban tra Europa e USA e viceversa non verranno tolti, i volumi di passeggeri saranno comunque esigui. I travel pass sono in stato di trial e non ancora accettati da nessuna autorità governativa in regime definitivo. Non ci sono date al momento per una loro istituzione e che queste soluzioni permettano di rimuovere i bans che oggi bloccano il movimento del traffico turistico in entrambi i sensi. Bans che non esistono ad esempio tra USA e America Latina.

Neos attualmente ha in flotta 6 B787-9. Il mercato Cina si è affievolito notevolmente, dai 4 aerei in volo praticamente tutti i giorni nei mesi scorsi di novembre e dicembre. Oggi questi velivoli passano parecchio tempo a terra, fatta eccezione il volo settimanale su New York di cui abbiamo parlato e qualche frequenza settimanale sulla Cina. Con la prospettiva, che il mercato leisure a lungo raggio outgoing tarderà ancora fino almeno alla prossima stagione invernale, vuoi per la lentezza dei vaccini e di situazioni generale di sicurezza in varie destinazioni esotiche. E’ plausibile che si voglia trovare una soluzione alternativa. il mercato cargo verso gli USA, combinato alla ricezione dell’autorizzazione per trasportarlo in regime regolare, assieme a posta e passeggeri, queste sono le soluzioni diciamo temporanee per arrivare fino all’inverno e mantenere la flotta a lungo raggio in movimento.

In termini di destinazioni, sempre i rumors parlano che oltre a New York JFK, vi sia un altra destinazione sempre sulla costa est degli USA, probabilmente la scelta potrebbe ricadere su Miami. Il gateway del sud della Florida, proprio sul cargo è l’aeroporto leader nella movimentazione di mece da USA, Centro America e America del Sud, questa leadership potrebbe giocare un ruolo importante nell’ambito di hub and spoke proprio della movimentazione di larghe quantità di cargo.

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