ANPAV: WIZZ SFIDA LA PANDEMIA CON UN PIANO DI ESPANSIONE E PUNTA SULL’ITALIA

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IL VETTORE UNGHERESE APPLICA ‘LE REGOLE DI TUTTI’ O C’È IL ‘TRUCCO’?

Roma, 14 maggio 2021 – È di ieri la notizia che l’operatore Aereo WIZZ AIR aprirà, già dalla stagione estiva 2021, una nuova base operativa presso l’aeroporto di Roma Fiumicino con quattro aerei.

Risulta alquanto distonica l’iniziativa del Vettore ungherese rispetto a quella di tutte le altre compagnie aeree operanti in Italia, sia Leisure che Low Cost, che stanno modulando con molta attenzione i loro piani di ripresa a causa del poco confortante rapporto tra i possibili ricavi e gli alti costi operativi causato dalla timida ripresa del mercato.

WIZZ AIR, quindi, “pensa in grande”. E’ evidente che in assenza del più volte promesso “riordino delle Settore Trasporto Aereo” attraverso una auspicata riforma del settore, gli aeroporti italiani rimangono “terra di nessuno”.

Spesso infatti non sono note neanche le tariffe applicate dalle diverse gestioni aeroportuali – nel caso di specie parliamo di Aeroporti di Roma – che pare siano spesso molto diverse, generando una forma potenzialmente distorsiva della concorrenza tra vettori che operano sul medesimo aeroporto .

Un’amministrazione non sistemica del settore non solo ne impedisce una ripartenza ordinata e produttiva, ma ostacola sia il rilancio della compagnia di riferimento nazionale ITA (nuova ALITA- LIA) deliberata dal Parlamento e costituita dal Governo, che il consolidamento degli operatori “virtuosi” che applicano pienamente le regole nazionali e negoziano con le parti sociali le condizioni di lavoro dei propri dipendenti.WIZZ AIR LTD, ad avviso di FNTA, abbatte i propri costi in modo improprio anche attraverso altre modalità, pur avendo COA (certificato di operatore aereo) non italiano e non applicando alcun contratto collettivo di lavoro ai propri dipendenti, sta beneficiando di risorse pubbliche attraverso lo sgravio contributivo applicato alle indennità di volo erogate ai proprio personale navigante in disaccordo alle previsioni del TUIR (Testo Unico Imposte e Redditi) e del Codice della navigazione.

FNTA ha già avviato una serie di iniziative per far luce su queste presunte indebite agevolazioni interpellando l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, l’Agenzia delle Entrate, il MEF, la Corte dei Conti e il Ministero del Lavoro, ma si aspetta che il Governo faccia la propria parte regolando in maniera definitiva il settore del trasporto aereo e del turismo collegato, a garanzia che meri speculatori finanziari sfruttino carenze di controllo per “cavalcare l’onda del momento” lasciando poi utenti e dipendenti a terra per esplorare altre realtà.

FNTA ANPAC ANPAV ANP

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