E.ON e Filicudi Wildlife Conservation hanno inaugurato il Pronto Soccorso per le tartarughe a Filicudi

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Le tartarughe marine on l’obiettivo di proteggere la specie dalle minaccee salvaguardare l’habitat naturaleÈ stato inaugurato ieri il Pronto Soccorso per tartarughe marine sull’Isola di Filicudi.

Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra E.ON, uno dei principali operatori energetici in Italia, e Filicudi Wildlife Conservation, associazione no profit impegnata nello studio e conservazione delle risorse marine dell’Arcipelago Eoliano, con una forte attenzione verso le popolazioni di cetacei -ossia tursiopi,stenella striata,capodoglio -e le tartarughe marine. Le attività del Pronto Soccorso

La sede operativa del Centro di Primo Soccorso Tartarughe Marine è situata in località Pecorini Mare, sull’isola di Filicudi, a circa 40 metri dal mare,così da rendere agevole il trasporto delle tartarughe marine e le attività di ricerca edieducazione ambientale dell’Associazione.

È operativo tutto l’anno,24 ore su 24,ed è sempre presidiato da almeno due operatori scientifici. Il ruolo di questo centro non è solo quello di monitorare lo stato delle tartarughe marine a mare e favorire il recupero degli esemplari in difficoltà, ma anche quello di promuovere il turismo naturalistico e l’educazione ambientale attraverso una serie di iniziative ed un programma integrato di azioni concrete sul territorio proprio per la cura e la salvaguardia delle tartarughe marine.

La guida del CentroIl pronto soccorso di Filicudi, operativo per tutte le isole Eolie, è coordinato da un’eccellenza italiana,la biologa Monica Blasi,che ricopre il ruolo di presidente e indirizzat utte le attività del Centro.

“Il supporto di E.ON è davvero prezioso per le attività dell’associazione Filicudi Wildlife Conservation e in particolare per la realizzazione di questo progetto.

Poter prestare soccorso alle tartarughe marine e contribuire alla salvaguardia della fauna marina studiandone i comportamenti in un’area così cruciale come quella del Mediterraneo ha un valore inestimabile.

Così come assume grande importanza l’impegno di E.ON nell’affiancare i giovani ricercatori impegnati nei progetti di tutela dell’ambiente”, ha affermato Monica Blasi,responsabile dell’Associazione e specializzata nella Conservazione della Biodiversità animale.

E.ON e il mareIl sostegno di E.ON all’associazione Filicudi Wildlife Conservationrientra nel più ampio progetto “Energy4Blue”, intrapreso dall’azienda nel 2019 con l’obiettivo dicombattere l’inquinamento da plastica nei fondali e sulle coste italiane, preservando gli habitat naturali, inclusi gli animali in via di estinzione, come le tartarughe marine, i capodogli e altre specie.

“Il coinvolgimento attivo di associazioni radicate sul territorio come Filicudi Wildlife Conservation è uno degli scopi del progetto Energy4Blue, iniziativa nella quale crediamo profondamente.

Riteniamo di fondamentale importanzacontinuare ad attivareprogetti con realtà internazionali,nazionali e locali impegnate in prima linea nella salvaguardia della fauna e della flora marina, dando al tempo stesso un supportoalla scienza affiancando gli studiosi esperti di biodiversità”, ha spiegato Davide Villa, Chief Customer Officer di E.ON Italia. “Ciò ci permette, ancora una volta, di dimostrare come ogni nostra azione e iniziativa possa dar vita ad un circolo virtuoso in gradodi contribuirea costruire un mondo migliore per tutte le specie che lo popolano”, ha concluso Davide Villa.

Un approccio sostenibile che coinvolga tutti

Inoltre il recente ampliamento della collaborazione con Unesco, già iniziata nel 2020, che supporta in modo attivo iniziative volte al ripristino della Posidonia oceanica, pianta marina che ha un ruolo fondamentale per l’ecosistema e la produzione di ossigeno, anche attraverso il nuovo progetto Save the Wave,testimonia il costante impegno di E.ON a sostegno degli ecosistemi marini.Il progetto Energy4Blue,realizzato attraverso diverse collaborazioni sul territorio,ha come grande missione quella di ripulire il mare dalla plastica. La metà dell’ossigeno che respiriamo è prodotta dall’ecosistema marino.

Salvaguardare il mare significa quindi garantire il futuro del pianeta.

Per farlo E.ON, oltrea promuovere un approccio sostenibile e a voler guidarela transizione energetica in atto, punta ad aumentare la consapevolezza di tutti sull’importanza di ogni piccolo contributo,incentivando l’adozione di buone pratiche a sostegno dell’ambiente.Tutto ciò si traduce in un approccio olistico alla sostenibilità: partendo dal business aziendalevengono coinvolti clienti, partner e dipendenti in un sistema in cui ciascuno fa la propria parte così da creare una community in cui si condividono idee finalizzate a generare un cambiamento diffuso e trasversale verso un mondo migliore per tutti.E.ON vuole infatti aiutare famiglie ed imprese ad essere più efficienti e a produrre energia in modo sostenibile con la ferma convinzione, che quando si uniscono le forze, anche gli ostacoli apparentemente più insuperabili possono diventare una sfida alla nostra portata.

L’acqua nella storia dell’uomo

L’acqua svolge da sempre un ruolo cruciale nella storia dell’umanità. Necessaria per il sostentamento fisico di ognuno di noi ha assunto sempre maggior importanza nel corso dei secoli. Quei popoli che hanno per primi imparato a gestire questa risorsa e ad utilizzarla per diversi scopi hanno dominato nelle varie epoche. Successivamente all’uomo primitivo, mero fruitore delle acque disponibili, le popolazioni hanno iniziato a porsi il problema dell’uso dell’acqua come risorsa fondamentale al progresso. Così dalle antiche civiltà dell’America centrale, passando poi per gli Egizi, i Sumeri, arrivando in Cina e raggiungendo il culmine con i Romani, l’acqua è da sempre considerata un bene prezioso. Ora che tale risorsa è minacciata dall’uomo e da processi produttivi che per troppo tempo hanno dimenticato o considerato di secondaria importanza la salvaguardia delle risorse idriche del pianeta, non è più ammesso agire con indifferenza, ma è necessario, per proseguire nella direzione del progresso, questa volta sostenibile, adottare un atteggiamento più consapevole che dia all’acquala considerazione che merita.

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