Breeze Airways: David Neeleman intervistato da Forbes. E’ arrivato a far partire la sua quinta linea aerea e spiega come si fa

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In una recente intervista a Forbes, il CEO e fondatore di Breeze Airways, la sua quinta aerolinea fondata nella sua vita descrive come si può creare un qualcosa di successo. 16 destinazioni e 10 embraer E190 con 200 milioni di dollari USA di liquidità da poco ricevuti da fondi equity e altri 100 ricevuti al decollo dell’idea. Molti in Italia dovrebbero imparare la lezione. Il tutto è al link:

https://www.forbes.com/sites/christopherelliott/2021/09/04/breeze-airways-ceo-nice-airline-is-here-to-stay/?sh=cac4f5d44446

Neeleman oltre a Breeze Airways guida ancora Azul linhas Aereas in Brasile, la quale ha partecipazioni in TAP. I suoi cavalli di battaglia del passato sono la ancora in business JetBlue e Westjet. tutte start-up e poi vendute con successo e profitto. oltre alla low cost Morris Air, ache questa venduta al colosso, poi ceduta a Southwest Airlines.

Alla prima domanda, nelle congratulazioni del giornalista nel chiedere come ha fatto a farlo anche con la pandemia in corso, lui risponde “Breeze is my fifth airline, so that would be down to a great track record, I suppose. But this is the right airline for the right time, and our investors see that”. E cioè  “Breeze è la mia quinta compagnia aerea, quindi sarebbe dovuto a un ottimo track record, suppongo. Ma questa è la compagnia aerea giusta per il momento giusto, e i nostri investitori lo vedono”.

Neeleman è un professionista arrivato alla sua quinta aerolinea in poco più di una trentina d’anni, lui ne ha 62. E’ un professionista di successo e non uno sprovveduto come tanti se ne sono visti nel campo dell’aviazione commerciale.

Non sembra un sognatore, anzi non lo è nel suo pragmatismo per come continua a rispondere nella prima domanda “Però non ho mai fondato una compagnia aerea solo per il gusto di farlo. Ci deve essere una grande opportunità. In questo caso, ci sono molte città secondarie negli Stati Uniti che non hanno più accesso a voli diretti. E volare attraverso gli hub non richiede solo più tempo, ma di solito è anche più costoso. Gli investitori riconoscono che il nostro modello avrà davvero successo, pandemia o meno”. Un concetto semplice, ma su voli da aeroporti che hanno comunque una massa critica. Parliamo di Charleston, Norfolk, Pittsburgh. Non città da 50/90mila abitanti, che in italia aspirano ad avere il traffico di un grosso aeroporto a distanza solamente di 50/80Km.

A seguire c’è una lezione data da Neeleman su come sono stati cambiati i modelli di start up e come ha pensato le diverse aerolinee nei tempi, fino arrivare alla massiccia digitalizazione in Breeze Airways, che porterà vantaggi economici importanti, evitando default per spese non necessarie.

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