Bologna: il caos tutti i giorni non c’è

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Le file di macchine raccontate dai giornali oppure le foto apparse sui social e altri mezzi di informazione per i bagagli ammassati anche all’aeroporto di Bologna non sono esattamente la situazione di tutti i giorni.

Su questo i vertici dello scalo bolognese, il Presidente Enrico Postacchini e l’AD e DG Nazareno Ventola hanno voluto invitare la stampa per mostrare e rappresentare cio’ che sta accadendo nel loro aeroporto e in quelli europei. Allo stesso tempo  mostrando come uno scalo  funziona in un giorno normale, poi i picchi ci possono essere, ma non è una situazione di affollamento continua, tutt’altro.”L’aeroporto di Bologna, come gli altri italiani, insieme a quelli europei e mondiali sono parte oramai di un sistema interconnesso, dove se la situazione non gira correttamente”. E’ questo il concetto che ha voluto sottolinere il Presidente Enrico Postacchini in un veloce discorso introduttivo. 

Tutti quanti poi ne pagano i disagi da compagnie aeree, aeroporti, passeggeri, etc. Più precisamente invece l’Ing. Nazaremo Ventola – oltre ad essere AD e DG nella società di gestione è anche Governor Board Member di ACI Europe e ACI World – ha trattato con dati alla mano e non fumo al vento, i problemi che affliggono l’estate 2022 del viaggiare in aereo. Tutti hanno visto le foto dei bagagli ammassati. Ventola dice che a Bologna sono arrivati almeno 7 voli completamente senza le valigie dei passeggeri. Perchè negli hub europei queste non erano stati imbarcate per mancanza di personale addetto alla gestione e al caricamento dei bagagli da stiva. E’ ovvio che questi prima o poi arrivano alla destinazione finale e quindi il servizio lost and found si trova a gestire per conto delle compagnie aeree, volumi di bagagli notevolmente superiori a quelli fisiologici che c’eravamo abituati nel passato.Non solo valigie, ma anche i voli che partono già con qualche ritardo al primo mattino e nella giornata accumulano ritardi sia per problemi di congestione di traffico aereo in cielo, ma pure a terra nei grossi aeroporti per mancanza generale di staff. Questo, in particolare si segnala in Germania, Paesi Bassi , Regno Unito e anche altri paesi dove il ritmo delle assunzioni è rallentato dal fatto che non si trova manodopera specalizzata.

Quindi serve formazione,  certificazioni e anche il rilascio dei tesserini di accesso nelle aree sensibili. Chi ci lavorava nel passato ha cambiato lavoro, perchè i licenziamenti specie nel nord Europa per mancanza di ammortizzatori sociali, hanno di fatto spinto per necessità chi era rimasto senza lavoro a trovarne altri, forse anche meglio retribuiti.Questo problema della mano d’opera esiste anche in Italia, specie nelle società di servizi alle compagnie aeree, tipo gli handler, che soffrono ora anche la recrudescenza del Covid-19 delle ultime settimane. Non quindi i gestori degli aeroporti, l’handling ai voli è gestito da società del settore non collegate spesso con i gestori aeroportuali.

A Bologna, Ventola parlando come gestore, dice di aver raggiunto con le 94 assunzioni stagionali effettuate nelle ultime settimane, il numero di effettivi che aveva nel 2019.I ritardi poi portano i voli ad atterare anche oltre la mezzanotte, a Bologna nonostante le proteste di alcuni comitati, dati alla mano sono solo il 2% tra le 23 e le 6. In calo del 20% rispetto al 2019. Nella fascia notturna sono l’11% del totale di una giornata e il 94% non sorvola la città, solo il 6% per ragioni obbligate lo ha fatto.Per quanto concerne la reglarità dei voli, nel 2022 il 53,7% sono stati in orario, il 39% è in ritardo sotto le due ore, Il 3,4% è in ritardo sopra le due ore e il 3,9% sono stati cancellati.L’anno scorso  il 76,6% era in orario, il 21,3% con ritardi sotto le due ore, 0,6% con ritardo oltre le 2 ore e 1,6% cancellatiNel 2019 erano invece il 76,4% come puntuali , il 22,6% in ritardo sotto le due ore , il 0,9 con ritardi oltre le 2 ore e il 0,1% cancellati.I problemi di accesso alle aree aeroportuali è un altro problema rimbalzato nelle colonne dei giornali, anche quì cambia il tipo di paseggero e tutti si affollano senza usare anche i parcheggi gratuiti tipo la “Wait Zome”, a Bologna permette di sostare per 60 minuti senza pagare. 

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