Come sarà l’aviazione domani in Europa? Forum di Eurocontrol

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Un po’ di sole , molte nubi sono sopra i cieli futuri europei per varie ragioni da risolvere, in buona parte totalmente irrisolte negli ultimi vent’anni.

C’è’ quello dei cieli unici in Europa, da tempo la politica no. Ha risolto e messo d’accordo tutti i paesi e questo tanto costa a tutti.

Che cosa in particolare. Non alle compagnie aeree , ma pure all’ambiente, quel problema che tutti si riempiono la bocca di belle parole, ma che a seguire non escono i fatti concreti.

Tutto quanto esce dal forum in corso a Bruxelles a Eurocontrol dal nome “Where to next for European Aviation?

Non solo i cieli unici europei, ma di tante altre concause e’ stato trattato nella prima parte terminata a mezzogiorno e qualcosa.

Eamonn Brennan DG di Eurocontrol ha fatto un quadro largo su tutto.

Ha iniziato sulla situazione della connettività : Qui le percentuali dei voli tra Europa e vari continenti. Asia e Federazione Russa sono quelli a pesante segno meno. Su Lufthansa in Particolare l’Asia pesa tanto inTermini di voli e entrate.

Buoni i numeri , manca un 13% di voli in Generale ma si vedrà che sui passeggeri l’Europa ha raggiunto il 90% come dice dopo Willie Walsh DG IATA.

Questa e’ la situazione dei vettori con solo Ryanair e Wizz a segno più.

Qui con la pandemia c’è’ la situazione su come governi e prestiti hanno giocato nell’aviazione mondiale. Le americane hanno avuto più aiuti seguite da quelle europee.

Qui le cancellazioni sotto data a causa di problemi operativi

Qui la puntualità tra arrivi e partenze del 2022 comparate al 2019.

Qui la stessa prendendo esempio la settimana scorsa

Molto e’ stato dato dai problemi operativi di molti scali del nord e centro europa. Poi aggiungiamoci scioperi del controllo del traffico aereo di alcune nazioni. Molte compagnie sono costrette a cancellare perché i propri operativi ritardati superano le FTL dei vettori.

Ci sono poi aeroporti dove non hanno recuperato tutto il traffico. Al 2 ottobre Roma e’ al -20% e Milano Malpensa al -35% fanalino di coda della statistica di Eurocontrol.


Alla situazione generale c’è’ anche il cruccio degli slot che dovrebbero tornare alla normalità è per la situazione di crisi tipo: guerra, recessione , costo carburante, cieli chiusi ed etc , nessuno vuole che venga ristabilita perché per il mantenimento di certi livelli per i vettori legacy significa volare molte tratte con poca gente a bordo. Quindi perdere soldi o perderli ora su certi aeroporti per il futuro.

Tanti i problemi ancora sul tappeto e nessuno è stato risolto :

unico spazio aereo europeo controllato

Regole protettive sui sorvoli dai singoli paesi

diritti di sciopero

costo contro capacità

Questa era l’Europa nell’ultimo sciopero atc francese

Qui il problema Ucraina e le direttrici mancanti per sorvolare la Russia e le obbligate verso est o viceversa fa fare ora per i vettori europei.

Ma non per quelli cinesi che continuano a sorvolare la Russia.

I problemi per i lessor e le perdite naturate per gli aerei ora operanti in Russia e non restituiti e non Pagati nei canoni. Incerta la loro situazione lungo andare per la mancanza di parti di rispetto e la cannibalizzazione. Ciò colpisce non solo aerei , ma pure motori e APU.

Network da rifare o spazi aerei che sopportano più traffico e si congestionano e che quindi fanno allungare i tempi di sorvolo o soste a terra in attesa della Clearance di partenza.

Ma il futuro non e’ roseo anche per i costruttori come Boeing che anche per tutto il prossimo anno avrà problemi di rifornimento di parti componenti per la realizzazione dei nuovi aerei. I suoi subfornitori hanno problemi a realizzare le parti, perché a sua volta ci sono problemi di reperimento di particolari o materie prime sul mercato.

Il costo folle del carburante un altro problema per tutta l’industria. Con i problemi ad esempio del mai risolto cielo unico e dei ritardi a terra se ne consuma di più e le compagnie soffrono di più in una quota parte che si potrebbe eventualmente azzerare.

I costruttori di aerei suddivisi per vettori più grandi operanti.

Il peso dell’inflazione in Regno Unito e i suoi aumenti su certe categorie di beni. Carburanti e prezzi dei biglietti aerei tra i più alti.

Qui e’ lo spaccato dei numeri sulla sostenibilità nei vari continenti


si parla di ipotetici aerei elettrici e a idrogeno ma poi successivamente Angus Kelly CEO del lessor AerCap farà un quadro diverso dicendo che per ora il lessor non investirà’ perché nessun costruttore aeronautico e di motori e’ impegnato a breve in questo e di questi se iniziata oggi la ricerca e progettazione vedrebbe i nuovi prodotti fra almeno 15 anni. Non prima. Una realtà assoluta perché Le nuove tecnologie per la loro introduzione hanno bisogno di esperienza sul nuovo prodotto e essere in armonia con le normative di certificazione.

Cosa di realistico sulla sostenibilità verde visto che tuttora nonostante gli annunci i carburanti saf non bastano e non ci sono capacità produttive per coprire la domanda. Le ditte chiedono incentivi per investire su questi nuovi prodotti , che i governi ancora non hanno previsto.

Le tasse sulle emissioni provenienti da carburanti fossili saranno la panacea? Forse no. Un altro modo e’ da studiare.

Si arriverà al 2050 di poter essere carbon zero?

A breve per il 2023 ecco gli orizzonti di Brennan. Ci saranno più aerei , ci saranno i problemi con l’ATC, ci saranno altri scioperi nel settore dell’ATC? Aeroporti?…

Cosa accadrà a beve e nel lungo termine? Fra pochi mesi lo vedremo

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