“DHL Trade Growth Atlas 2022”: il commercio globale di merci si conferma sorprendentemente forte e segna +10% rispetto al periodo pre-pandemia 

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Nonostante i recenti avvenimenti, attesa crescita anche nel 2022 – 2023 

Il commercio internazionale di merci nel 2021 ha superato i livelli pre-pandemia del 10%, e anche le prospettive per il biennio 2022 – 20223 rimangono positive: seppur ridimensionate a causa della guerra in Ucraina, le previsioni indicano un leggero aumento rispetto al decennio precedente. 

Il dato emerge dall’ultima edizione del DHL Trade Growth Atlas, il rapporto realizzato da DHL e NYU Stern School of Business sulle tendenze e le prospettive più importanti del commercio globale. Il rapporto copre 173 Paesi, fornendo preziose informazioni commerciali ai leader politici e ai responsabili del settore. 

“Il nostro obiettivo è quello di rendere il DHL Trade Growth Atlas una risorsa di riferimento per comprendere e muoversi di fronte ai cambiamenti nel contesto del commercio globale. Il commercio rimarrà, come lo è stato per secoli e secoli, uno dei motori principali della prosperità. Nel contesto economico globale corrente, DHL può aiutare i clienti a riconsiderare alcune supply chain, basandole su un compromesso ragionevole tra costi e rischi in modo da essere sia efficienti che sicure. In qualità di fornitore leader mondiale di servizi di logistica, offriamo soluzioni che soddisfano tutti i requisiti della logistica e abbiamo dimostrato di essere in grado di fornire un servizio stabile e affidabile anche in un contesto di mercato volatile” afferma John Pearson, CEO di DHL Express. 

Il commercio mondiale tra crescita, cambiamento e opportunità 

La crescita del commercio mondiale è distribuita su un’ampia varietà di Paesi: negli ultimi anni la Cina ha rappresentato un quarto della crescita del commercio mondiale e si prevede che continuerà ad avere la crescita maggiore, ma la sua quota dovrebbe dimezzarsi e attestarsi al 13%. 

Nuovi poli di crescita commerciale sono stati individuati nel Sud-Est e nel Sud dell’Asia, mentre si prevede una forte accelerazione della crescita commerciale nell’Africa sub-sahariana. 

Il Vietnam, l’India e le Filippine si distinguono per la velocità e l’entità della crescita commerciale prevista fino al 2026. Tutti e tre possono beneficiare degli sforzi compiuti da molte aziende per diversificare le strategie di produzione e di approvvigionamento incentrate sulla Cina. 

Tra il 2000 e il 2012, le economie emergenti hanno aumentato la loro quota di commercio mondiale dal 24% al 40%, con metà dell’aumento “trainato” dalla sola Cina; tali quote sono rimaste invariate nel decennio seguente 2012-2021. Tuttavia, le economie emergenti continuano a progredire in termini di

connettività, innovazione e aziende leader. Stanno diventando esportatori di prodotti sempre più tecnologicamente avanzati e competono sempre più non solo per i bassi costi, ma anche per l’innovazione e la qualità. 

Per quanto riguarda infine l’e-commerce, il Rapporto ha registrato un boom durante la pandemia e le previsioni indicano che la forte crescita di queste vendite continuerà a livello internazionale. 

Focus Italia 

Nel 2021, l’Italia è al 9° posto nella classifica dei Paesi con più alto valore in termini di commercio internazionale, pari a 1, 2 trilioni di dollari. Il valore delle esportazioni è stato di oltre 610 miliardi di dollari e posiziona il Paese all’8°posto a livello mondiale. 

L’Italia si conferma esportatore di macchinari industriali (19%), veicoli (8,2%) e macchine e apparecchiature elettriche (6,1%). 

« Grazie alla nostra presenza capillare in Italia e nel mondo – ha commentato Nazzarena Franco, CEO di DHL Express Italy – siamo impegnati a supportare tutte quelle imprese che producono ed esportano le proprie eccellenze e che ci riconoscono come partner affidabile per il loro sviluppo. Abbiamo continuato, pur alla luce della attuale situazione geopolitica e sanitaria, ad essere vicino ai nostri clienti garantendo loro il nostro supporto e la nostra presenza nonostante le molteplici incertezze del periodo. Questo studio rappresenta uno degli strumenti che DHL mette a disposizione dei propri clienti per cogliere al meglio nuove opportunità nei mercati internazionali, con DHL sempre al loro fianco.” 

Nota metodologica 

Il DHL Trade Growth Atlas esamina i trend di crescita del commercio globale, i cambiamenti a livello geografico, il mix dei prodotti messi in commercio e i cambiamenti generali nel contesto economico. 

L’Atlante integra i dati forniti dal DHL Global Connectedness Index che, pubblicato regolarmente dal 2011, esamina il fenomeno più ampio della globalizzazione, basandosi sul commercio di beni e servizi, nonché sul flusso globale di capitale, persone e informazioni. 

“Abbiamo cercato di estrarre i dati più importanti sullo stato e sulla traiettoria del commercio globale per tradurli in mappe, grafici e altri contenuti visivi. I risultati dimostrano l’ampiezza delle opportunità di crescita del commercio globale, sia nelle economie avanzate che nelle economie emergenti, nelle diverse regioni del mondo. Il panorama del commercio sta cambiando e ciò comporta nuove sfide, ma questo rapporto confuta con forza le previsioni di un forte arretramento del commercio globale”, afferma Steven Altman, Senior Research Scholar e Direttore della DHL Initiative on Globalization presso il NYU Stern’s Center for the Future of Management

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