Trieste vuole continuare a crescere

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Con i nuovi voli Ryanair, l’arrivo della Wizz Air che aprirò Tirana , a breve altre rotte potrebbero arrivre nel 2023, l’aeroporto di Trieste è realmente la porta de Friuli Venezia Giulia: Non solo il FVG, ma pure una parte della bassa parte dell’Austria cioè la Carinzia e la Slovenia. Tutti gli avvicinamenti sono favoriti anche dai collegamenti ferroviari che transitano a poche centinaia di metri. l’aeroporto e la linea ferroviaria sono raggiungibili mediante un passaggio sopraelevato dotto di scale mobili e nastri orizzontali. Questa ntemodalità vle quasi il 30% dei passeggeri che usano l’aeroporto. Poi ci sono i bus. Trieste infatti non ha timore del nuvo vettore paper LiliAir a Klagenfurt. Tutti i vettori che volano da Trieste sono tra queli più blasonati.

Ryanair crescerà ancora, la quale nel 2023 prevede di muovere 500mila passeggeri con cinque destinazioni nazionali e 6 internazionali.Poi c’è tutto quello che sarà gestito da altri vettori. Oltre alla Regione, Trieste puo’ contare su un bacino di utenza che si spinge alla Carinzia e parte della Slovenia. A facilitare questo, il fatto che la ferrovia passa vicinissima allo scalo e una fermata è stata istituita qualche anno fa. In più molti bus fermano all’aeroporto costituendo di fatto un polo intermodale di connettività tra terra e cielo. Da qualche tempo, ha anche un mercato crociere in crescita, grazie alle navi che fanno homeport a Trieste e Monfalcone. E’ un segmento che porta molti stranieri dal Centro Europa a imbarcarsi quì. Un presupposto anche per  scoprire il Friuli come destinazione d’arte, montagna, spiaggia come a Lignano Sabbiadoro, aggiungendo anche l’enogastronomia. 

L’apertura dei voli Wizz Air su Tirana è un importante segnale, perchè il vettore ungherese potrà aggiungere altri collegamenti verso le basi della sua rete.

Per capire com’è andata quest’anno e quali programmi ci sono per il futuro ne abbiamo parlato con Marco Consalvo – CEO di Trieste Airport, la società che gestisce lo scalo giuliano.


Dott. Consalvo, com’è andto il mercato post pandemia di questa estate?


L’estate è andata molto bene in tutti gli aeroporti italiani che hanno goduto di un forte flusso domestico. Anche il mercato internazionale si è ripreso bene.


Che numeri avete previsto per il 2022 in termini di passeggeri movimentati?

Noi dovremmo recuperare il 90% del traffico, dovremmo chiudere intorno al -9/-10% del traffico. Ovviamente si fa riferimento al 2019. Gli altri non sono da considerare.


Ovviamente in termini numerici?


700mila passeggeri


L’inverno come sarà?
L’inverno è molto complicato perchè le compagnie aeree in questi anni hanno accusato perdite importanti e la situazione macroeconomica e le varianti macroeconomiche oggettivamente sono molto complicate. il costo del carburante e dell’energia è schizzato. Quindi l’offerta quest’inverno sarà bassa , sarà molto forte crediamo da fine marzo 2023 in poi.


Oggi è il giorno di Ryanair, che cosa annuncerà?


Beh è una partnership che è iniziata già da diversi anni. Ovviamente la pandemia ha fermato tutti i progetti di sviluppo. Dal 2023 riprendiamo e Ryanair apre due nuove destinazioni internazionali: Dublino e Barcellona. Queste due si aggiungono alle quattro già operative e al traffico domenstico sopratutto per il sud, dove incrementerà il numero di frequenze come: Palermo con quattro voli settimanali e cinque su Bari. Ottima notizia.


Il mercato crociere come è andato?


Il mercato crociere è andato bene. Ovviamente da giugno in poi. perchè prima c’era ancora la coda di Omicron , che in qualche modo il break even è avvenuto con la Pasqua. Dopo la Pasqua il traffico è iniziato a salire in maniera robusta. Pero’ fino a metà giugno le navi non erano full e dopo molto bene, molto bene.


Vista la programmazione delle crociere è molto più avanti rispetto ad altri settori turistici. Quindi il 2023 sarà un anno ancora migliore?


Sarà una spalla molto più liunga da aprile fino a metà novembre, e si dicamo che noi percepiamo che c’è una volontà di crescita importante dalla prossima summer con le compagnie aeree che trasportano i croceristi dall’Europa.


Più Friuli, più Slovenia , come si divide il mercato per l’aeroporto di Trieste?


Noi sicuramente abbiamo il traffico dei residenti regionali , che progressivamente con l’incremento della nostra offerta non si spostano più su Venezia. Ma come vogliamo dire, noi abbiamo ancora un network  troppo piccolo. Questo discorso di Ryanair, questo incremento di Ryanair sarà annuale progressivo ci consentirà di riprenderci la nostra catchment area, che oggi si sposta molto su Venezia. Poi abbiamo la possibilità di interessare i residenti della Carinzia e della Slovenia. Questo sicuramente.


Come funziona l’intermodalità  dei collegamenti con autobus e ferrovie?

Devo dire che è estremamente interessante, di aeroporti italiani collegati con i treni nazionali e internazionali non ce ne sono in maniera diretta. Perchè diretti se noi pensiamo a Fiumicino, si deve andare a Termini. Funziona bene, è un intermodalità regionale nel senso che da Trieste a Udine è come se fosse una metropolitana regionale. Ogni 20 minuti c’è un treno e quindi tutta la mobilità di accesso all’aeroporto con il trasporto pubblico locale è molto semplice.
Nella conferenza stampa congiunta con Ryanair è uscita la primizia circa la notizia della probabile comunicazione a breve del ritorno del collegamento tra Trieste e Milano Linate. 

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