
Ha le idee chiare il Primo Ministro della Moldavia Alexandru Monteanu, quando ci ha detto che una delle vie future per sviluppare le opportunità per il domani del suo Paese é il turismo lento. Ma non solo, anche gastronomia, l’agricoltura, le esperienze, i contatti umani e la trasformazione dei prodotti. Oltre agli agriturismi, portando in Moldavia il modello italiano , da dove molti cittadini a suo tempo espatriati , ora sono ritornati in patria e stanno mettendo in pratica questa nuova ricetta vincente.

Si parte dal vino

Il quinto paese al mondo per superficie coltivata ad uva per l’industria vinicola la Moldavia. Ma non é la sola risorsa agricola. Infatti a chi nel passato vi lavorava nel coltivare le vigne. A auesti con la trasformazione del business si aggiungono, chi trasforma il prodotto in vino e le cantine diventano sempre di più esempi di diversificazione nelle proprie attività di business , costruendo completi volani di business.

Oltre alla produzione, si aggiungono le vendite di vino e non solo, negli shop diventati sempre più accattivanti, tanto da sembrare delle vere e proprie boutique.

Ci sono quindi dei bundle per esplorare i luoghi con programmi turistici strutturati anche tailored ad hoc. Diversi i nomi che lo fanno a partire da: Cricova , Castel Mimi, Purcari e altre realtà hanno inserito questo tipo di opportunità. Vendono non solo vino o mostrano i siti produttivi anche con trenini elettrici assolutamente sostenibili. Ma fanno anche degustazioni, ospitalita’ e anche wellness con l’uva. Poi, le esportazioni all’estero arrivano anche al 70% del prodotto.
Cricova ha oltre 120 chilometri di grotte per l’invecchiamento. Come pure sale conferenze con audiovisivi e sale per degustazioni, pranzi e cene. Ma pure attività di MICE o incontri internazionali, anche a livello politico di altissimo livello come Capi di Stato o Primi Ministri.
Castel Mimi, offre ben 260 ettari di coltivazioni , cresciute dai180 ettari di poco tempo fà. Ma con il target di arrivare a 300 ettari. Oltre alla componente biologica. I guadagni sono importanti, l’offerta cresce sempre di più, anno dopo anno e razionalmente salgono gli occupati.
Lo slow living



Il turismo lento o slow tourism e’ un altra variante crescente, quella che parlava il Primo Ministro Monteanu.
Talvolta ci sono scelte forse ardite a pensarci, specie per ottenere poi i ritorni economici dall’investimento. Ma l’innovazione e’ spesso il frutto del successo. C’e’ quindi chi ha pensato di accomunare le vigne con i soggiorni nel verde. Non potevano fare in altro modo, perche’ il terreno non era l’ideale per le tradizionali colture. Ottimo invece per il vino. Quindi l’idea di far capire a chi arriva come si coltiva e fargli vivere allo stesso modo l’esperienza del lavoro agricolo come gioco e vacanza e’ stata la sfida. Che sia per un giorno o di più. In alternativa alla vigna un’altra proposta e’ con la lavanda .
A Teleseu (a 30 minuti di auto a Chisinau) da Hill&Valley Farm si propone da qualche tempo un prodotto diversificato fatto non solo di questo tipo di agricoltura. Ha di fatto integrato l’offerta con l’ospitalità, la cucina locale tradizionale unita alle esperienze di cooking class con le ricette tradizionali da far conoscere. Con l’intento di non farle scomparire.
A queste opportunità, si offre l’ospitalità, con alcuni bungalow singoli posti in un contesto panoramico spettacolare dato dai resti di un antico mare. La tranquillità e l’assenza di fonti di disturbo creano un unicum ispirato al detox. Lo stesso panorama viene utilizzato pure per una struttura dal design moderno ed elegante ben contestualizzata con il territorio e utilizzata per eventi. Qui si propone anche musica tradizionale per ricollegarsi con il passato.
Camminare , vivere e mangiare





Non lontano da Hill&Valley Farm, spostandosi a Orheiul Vechi, si possono trovare diverse esperienze sia culturali , che naturali. Le quali spesso vi riportano molto a ritroso comprendebdo chi e’ passato per la Moldavia nelle varie epoche e vi ha lasciato il segno.
Oltre che di gastronomia. Il tutto si sposa in un contesto naturale un po’ diverso dalle colline, qui’ c’e’ un canyon modellato da quel mare del passato oramai scomparso. Qui, si possono trascorrere diversi giorni per entrare pienamente in simbiosi nella cultura locale e non solo essere di veloce passaggio senza cogliere tutto.
Per questo sono stati creati alcuni sentieri, che misurano molti chilometri dove fanno incontrare la natura, la fauna, la storia come un caravansaray del periodo della dominazione tartara. Diverse grotte raccontano dove possono aver vissuto le popolazioni primordiali. Quindi, un museo antropologico e archeologico, che nel parco raccoglie cio’ che e’ stato trovato sul territorio ed e’ proveniente da migliaia di anni ed è arrivato fino ad oggi.
Sul lato religioso a distanza di qualche decina di minuti a piedi ci sono due monasteri ortodossi , che da qualche decennio sono ritornati al loro storico ruolo e non quello di granai come erano stati relegati durante la dominazione sovietica.
Non lontano c’e’ un museo etnografico di Butuceni dove sono semplicemente e sobriamente mostrate le tradizioni rurali della Moldavia.
La cucina e’ molto semplice, ma utilizza quelli che sono i prodotti, ovvero le verdure e la carne sia bianca, che rossa. Semplici, ma stupendi i dolci per i loro sapori. L’abbiamo provata a Valea Stancii
Semplice , ma mostra l’essenza della cultura gastronomica locale, la quale viene presentata in un contesto tradizionale storico / culturale bellissimo e curato sia negli interni, che esterni. Offre ospitalita’ in contesti che negli arredi le stanze riportano gli avventori ai tempi passati.
Alla scoperta dell’arte rurale
La conoscenza della cultura moldava, che ha nelle origini una reminescenza latina trasposta, A Clisova Noua, un piccolo borgo in un’area pianeggiante raccoglie in questa nuova sistemazione i sopravvissuti di un nucleo abitativo di un paese scivolato e distrutto da una frana. Fu a causa di una errata metodologia di coltivazione intensiva su una superficie diversamente molto fragile, in questa nuova sistemazione vede la presenza di questo complesso culturale chiamato Arta Rustica. Dove la sua ispiratrice Ecaterina Popescu , per anni insegnante e sindaco ha iniziato a raccogliere qualsiasi cosa delle tradizioni locali del passato. Ma, che ha trovato il modo di dar lavoro a molte donne su manufatti tessili grazie alla ONG Rural Women per dare continuita’ e un futuro a questa realtà aiutata anche da istituzioni americane.
Oltre ad un bellissimo e accogliente giardino, la costruzione che ospita Arta Rustica nella maggior parte dello spazio e’ occupata da cio’ che la Sig.ra Popescu ha raccolto, con difficolta’. Il periodo di dominazione sovietica ha cancellato molto di quella che era la cultura locale. Ma non del tutto e’ andato perduto e ha potuto documentare molto sulle culture tradizionali e famigliari della Moldavia in varie epoche. La visita di un’ora e mezza ti fa immergere nelle luci e ombre di molti periodi storici passati. Altrettanto modtra le bellezze e le tradizioni famigliari nei diversi tempi. Per visitare Arta Rustica si deve prenotare in anticipo contattandoli. Per supportarle si possono anche acquistare i loro prodotti, anche realizzati con vecchissime tecniche arrivate fino ad oggi.
Dalla terra alla trasformazione dei prodotti agricoli

Nel dare slancio alla industria agricola nazionale che ha diversi record vedi :
nei primi dieci posti per esportazione di prugne e noci. Le noci contengono tanto iodio e hanno avuto una esplosione di superficie produttiva destinata a questo tipo di frutta secca dopo che accadde il disastro di 40 anni fa’ a Chernobyl.
tra il decimo e il ventesimo per esportazioni di uva, albicocche, vino, mele e ciliege.
La media piu’ alta tra superficie del paese e quella coltivata a vigne.
Questa produzione permette di espandere il business della trasformazione dei prodotti agricoli con l’inscatolame to di verdure e la produzione di concentrati , nettari e succhi di frutta. La Orhei-Vit esporta in decine di paesi nel mondo e da lavoro a oltre un migliaio di lavoratori in diversi paesi.
Da farina a snack in venti secondi e’ un gioiello quello che sta facendo Sapico, che produce snack con volumi in espansione ed esportazioni in crescita verso decine di paesi esteri. Nata un quarto di secolo fà per importare alimenti da distribuire nel paese ora da qualche anno produce snack da ve dere in Moldavia e oltre 20 paesi in diversi continenti. .
La via per la Moldavia
Da qui la via verso la Moldavia e’ in aereo, Wizz Air collega nove punti di partenza italiani con una offerta di una quarantina di frequenze settimanali. L’anno scorso ha trasportato 1,6 milioni di passeggeri, una buona parte dall’Italia. Nel futuro con i cinque aerei l’offerta di posti generati dolo da questi aerei e’ di 2,5 milioni. Dall’arrivo di Wizz Air a Chisinau oltre 6,4 milioni di passeggeri somo stati trasportati.


































































