La Commissione Europea propone un unico ATC europeo per controllare lo spazio aereo

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Il 22 settembre, la Commissione europea ha proposto un aggiornamento del quadro normativo del cielo unico europeo, sulla scia del Green Deal europeo. L’obiettivo è modernizzare la gestione dello spazio aereo europeo e creare rotte di volo più sostenibili ed efficienti. Ciò può ridurre fino al 10% delle emissioni del trasporto aereo.

La proposta arriva quando il forte calo del traffico aereo causato dalla pandemia di coronavirus richiede una maggiore resilienza della nostra gestione del traffico aereo, rendendo più facile adattare le capacità di traffico alla domanda.

Il commissario per i trasporti, Adina Vălean, ha dichiarato: “Gli aerei a volte zigzagano tra i diversi blocchi di spazio aereo, aumentando i ritardi e il consumo di carburante. Un sistema di gestione del traffico aereo efficiente significa rotte più dirette e meno energia utilizzata, con minori emissioni e costi inferiori per le nostre compagnie aeree. La proposta odierna di revisione del cielo unico europeo non solo aiuterà a ridurre le emissioni del trasporto aereo fino al 10% grazie a una migliore gestione delle traiettorie di volo, ma stimolerà anche l’innovazione digitale aprendo il mercato dei servizi di dati nel settore. Con le nuove regole proposte aiutiamo il nostro settore dell’aviazione ad avanzare verso la doppia transizione verde e digitale “.

Il mancato adeguamento delle capacità di controllo del traffico aereo comporterebbe costi aggiuntivi, ritardi ed emissioni di CO2. Nel 2019, i soli ritardi sono costati all’UE 6 miliardi di euro e hanno portato a 11,6 milioni di tonnellate (Mt) di CO2 in eccesso. Nel frattempo, obbligare i piloti a volare in uno spazio aereo congestionato piuttosto che prendere una rotta di volo diretta comporta emissioni di CO2 non necessarie, e lo stesso vale quando le compagnie aeree prendono rotte più lunghe per evitare zone tariffarie con tariffe più elevate.

Il Green Deal europeo, ma anche i nuovi sviluppi tecnologici come un più ampio uso dei droni, hanno posto la digitalizzazione e la decarbonizzazione dei trasporti al centro della politica aerea dell’UE. Tuttavia, la riduzione delle emissioni rimane una sfida importante per l’aviazione. Il cielo unico europeo apre quindi la strada a uno spazio aereo europeo utilizzato in modo ottimale e che abbracci le tecnologie moderne. Assicura una gestione collaborativa della rete che consente agli utenti dello spazio aereo di volare su rotte ottimali per l’ambiente. E consentirà servizi digitali che non richiedono necessariamente la presenza di infrastrutture locali.

Per garantire servizi di gestione del traffico aereo sicuri ed economici, la Commissione propone azioni quali:

rafforzare la rete europea e la sua gestione per evitare congestioni e rotte di volo non ottimali;
promuovere un mercato europeo dei servizi di dati necessari per una migliore gestione del traffico aereo;
razionalizzare la regolamentazione economica dei servizi di traffico aereo forniti per conto degli Stati membri per stimolare una maggiore sostenibilità e resilienza;
promuovere un migliore coordinamento per la definizione, lo sviluppo e la diffusione di soluzioni innovative.
Prossimi passi

L’attuale proposta sarà sottoposta al Consiglio e al Parlamento per le deliberazioni, che la Commissione auspica possano essere concluse senza indugio.

Successivamente, dopo l’adozione definitiva della proposta, sarà necessario preparare atti delegati e di esecuzione con esperti per affrontare questioni più dettagliate e tecniche.

L’iniziativa Cielo unico europeo è stata lanciata nel 2004 per ridurre la frammentazione dello spazio aereo in Europa e migliorare le prestazioni della gestione del traffico aereo in termini di sicurezza, capacità, efficienza dei costi e ambiente. La Commissione ha presentato una proposta di revisione del Cielo unico europeo (SES 2+) nel 2013, ma i negoziati in Consiglio sono rimasti bloccati dal 2015. Nel 2019, un gruppo di saggi, composto da 15 esperti del settore, è stato istituito per valutare la situazione attuale e le future esigenze di gestione del traffico aereo nell’UE, il che ha portato a diverse raccomandazioni. La Commissione ha quindi modificato il suo testo del 2013, introducendo nuove misure, e ha elaborato una proposta separata per modificare il regolamento di base dell’AESA.

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