Alitalia – Ita: Uiltrasporti, Schizofrenia o incapacità del Governo? Progetto compagnia di bandiera rischia di fallire prima che nasca

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“Il Governo continua a deludere ed eludere il confronto con il sindacato e le notizie di stampa rappresentano uno scenario ogni giorno più preoccupante. Questo mentre il mercato sta ripartendo e l’aggressività dei concorrenti diventa sempre più forte. Come Uiltrasporti siamo molto preoccupati per la sorte dei lavoratori di Alitalia e altrettanto per i lavoratori del trasporto aereo” Così il Segretario Generale Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, e il Segretario Nazionale, Ivan Viglietti, si esprimono sulle ultime notizie di stampa che riportano l’esaurimento della liquidità sia di Alitalia in A.S. sia di Ita e l’eventuale avvio della newco non prima di novembre.

“Ribadiamo da molto tempo che serve stabilire le condizioni minime per garantire un futuro alla nuova compagnia di bandiera e a tutto il sistema del trasporto aereo. È necessario affrontare il nodo delle asimmetrie competitive che hanno contribuito a generare la crisi dell’intero settore, urge riscrivere regole di concorrenza eque e chiare che siano rispettate da tutti.

In questo quadro occorre rivisitare il sistema della tariffazione aereoportuale, introducendo altresì regole di trasparenza sull’erogazione dei contributi da parte dei gestori aereoportuali alle compagnie aeree, abolendo la pratica del co marketing e attuando interventi anti dumping così come previsti dall’articolo 203 approvato nel decreto Rilancio” spiegano Tarlazzi e Viglietti che proseguono “Ita deve partire al più presto con una flotta adeguata di almeno 100 aereomobili, manutenzione ed handling in quota di maggioranza, slot di Linate, Fiumicino e brand. Siamo in prima linea per tutelare anche gli oltre 1400 lavoratori della compagnia Air Italy che rischiano il licenziamento: per loro chiediamo il blocco immediato degli stessi e la proroga della cig.

Venerdì 18 giugno abbiamo indetto uno sciopero di 4 ore dell’intera filiera, continueremo ad organizzare mobilitazioni ad oltranza se non sarà avviato il confronto con il Governo per giungere quanto prima ad un quadro condiviso per determinare il percorso di costruzione solida della nuova compagnia e di riforma dell’intero settore” concludono.

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