ADVUnite: vogliamo fatti e non parole

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Lettera aperta al ministro Garavaglia da parte dell’associazione AdvUnite che chiede a gran voce “fatti e non parole“: “Ancora una volta – si legge nella nota – si è persa un’occasione in quanto il ministro Garavaglia invece di prendere spunto dalle parole dei colleghi delle altre associazioni, dalla manifestazione del 8 settembre continua a esternare cose che ci lasciano basiti mentre intere famiglie saranno costrette a breve a ricorrere al Naspi in quanto terminerà la cassa integrazione.Ma non è solo questo il problema a breve arriverà il nodo dei voucher Alitalia, e successivamente dei tour operator tutti senza liquidità e impossibilitati a rimborsare le agenzie e i clienti finali; a breve terminerà la cassa integrazione e i nostri collaboratori saranno licenziati ricorrendo al Naspi , pagato dallo stato; arriveranno le prossime scadenze fiscali che gli imprenditori NON avendo guadagnato non potranno pagare e tutto questo perchè ci viene negato il DIRITTO al lavoro. Un diritto che negli altri paesi NON viene negato perché possono viaggiare, con cautela e in sicurezza.E’ inutile dire che anche  le associazioni hanno fallito non facendo fronte comune, ma il governo così facendo sta facendo fallire il sistema turismo, il settore economico più forte in Italia. C’è’ da dire che si è guardato solo in un unica  direzione privilegiando gli  albergatori che sono stati sostenuto con aiuti corposi a differenza  delle agenzie di viaggi, che ad oggi,  stanno ancora aspettando  Ci sono pochissime realtà agenziali che si sono arricchite con importi altissimi che non avrebbero mai avuto come imprese ( 10%) , ma la gran parte non hanno avuto nulla ( il 15 % delle adv italiane NON ha avuto i ristori) o poco meno di 25.000 € ( il 45%) o al di sotto degli 80.000 € ( in totale il 90 %). Diamo i dati esatti e non diciamo fesserie anche perchè sono mancati i controlli e molte attività NON erano in regola con i requisiti ma sono stati pagati e questo è gravissimo perchè andavano controllati TUTTI i requisiti prima di erogare i soldi. Non è facile resistere dopo 21 mesi di NON lavoro, di false attese anche perchè l’Italia , il prodotto per eccellenza ha fallito la prova del 9 con strutture non all’altezza e prezzi aumentati , con posizioni dominanti che dettavano le condizioni, quasi, capestro ai poveri operatori.Una dolce agonia ci aspetta da qui ai primi di ottobre con le dichiarazioni forti e non corrette , a nostro avviso, del nostro ministro.Ministro Garavaglia ascolti le imprese e ci dia  la possibilità di intraprendere nuovamente il nostro lavoro“.

da advtraining.it

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