LA LUCE DEL NERO, UNA MOSTRA UNICA E VIRTUOSA A CITTÀ DI CASTELLO

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Lo storico e confortevole Hotel Tiferno è legato alla mostra da Burri e consigliato da Space Hotels

Città di Castello è nota per la Fondazione Burri, polo museale che, nelle sue due sedi, ospita una importante collezione permanente dell’artista e diversi progetti espositivi temporanei. Questa estate gli ex Seccatoi del tabacco ospitano una mostra inclusiva, stimolante e con importanti risvolti sociali: “La luce del nero” fa riferimento non solo al buio, ma anche al colore e, al tempo stesso, alla cecità; è realizzata nell’ambito di un progetto che si occupa del tema dell’accessibilità dell’arte contemporanea per il pubblico con disabilità visiva. La mostra propone un’esperienza percettiva del Nero al vasto pubblico sia dei vedenti che dei non-vedenti, riunendo opere di Burri e di altri grandi artisti.

Burri, oltre a Città di Castello, è il fil rouge che lega la mostra all’Hotel Tiferno il quale è, infatti, impreziosito da opere dell’artista. L’albergo è affiliato a Space Hotels ed è fra i più antichi dell’Umbria: un ex convento del 1600 interamente ristrutturato e rinnovato, con ampi spazi, décor contemporaneo e tanti servizi.

L’Hotel Tiferno

L’Hotel Tiferno, boutique hotel 4 stelle, è tra i più antichi dell’Umbria (dal 1895) ed il suo nome è l’originario toponimo di Città di Castello. È situato in una piazzetta nel cuore del centro, in un palazzo del ‘600, ex convento della vicina monumentale chiesa di S. Francesco per la quale Raffaello dipinse lo Sposalizio della Vergine nel 1504. Completamente rinnovato nel rispetto rigoroso dell’architettura originale dell’edificio, coniuga gli ampi spazi, le volte a crociera, i pavimenti in cotto originale con ambienti luminosi, arredamento lineare e confortevole e tutti i servizi che si possano desiderare. Dispone di un Centro Benessere con sauna, bagno turco, doccia emozionale, area relax e massaggi, di una Sala Biliardo, una moderna e attrezzata Sala Riunioni da 50 persone, Sala Fitness Technogym, il Ristorante Le Logge che propone piatti della tradizione umbra, e l’accogliente bar Il Caminetto.

L’albergo ospita una collezione permanente di opere di Burri, celebre artista nato a Città di Castello. Il Museo Alberto Burri, sito all’interno di Palazzo Albizzini, si trova a pochi minuti di distanza a piedi, mentre a 10 minuti di passeggiata si trova la seconda sede museale della Fondazione: gli Ex Seccatori di Tabacco.

La Luce del nero, fino al 28 agosto 2022, Ex Seccatoi del Tabacco

La Luce del Nero” è ospitata negli ambienti dedicati alle mostre temporanee degli ex Seccatoi del Tabacco, contesto di origine manifatturiera acquistato e trasformato da Alberto Burri per accogliervi le proprie opere, in particolare i suoi grandi cicli. Gli ampi locali, straordinariamente affascinanti, richiedevano importanti interventi di messa a norma, che sono stati eseguiti rendendo fruibili nuove aree espositive. L’esposizione corona la riapertura degli spazi degli ex Seccatoi del Tabacco dopo 7 anni di lavori che hanno integralmente riqualificato questi ambienti.

La Luce del Nero” è una grande mostra, la quale scandaglia il tema del Nero che, non solo è buio, quindi assenza di luce, ma è anche coloreL’evento è concepito in modo da essere inclusivo del pubblico non vedente ed offrire un’esperienza sensoriale immediata e fortemente stimolante a tutti i visitatori. Il curatore Bruno Corà, Presidente della Fondazione Burri, sottolinea come il Nero «tra la fine del Medioevo e il XVII secolo avesse perso il suo statuto di colore. Sono stati gli artisti a riconferire al Nero la sua valenza cromatica. Tra quelli della seconda metà del XX secolo, Burri è colui che più di ogni altro ha usato il Nero, giungendo perfino a dipingere totalmente di nero gli Ex Seccatoi del Tabacco, edifici industriali diventati sedi museali dei suoi grandi cicli pittorici. Insieme a Burri hanno realizzato opere elaborate col nero anche artisti documentati in mostra, come Agnetti, Bassiri, Bendini, Castellani, Fontana, Hartung, Isgrò, Kounellis, Lo Savio, Morris, Nevelson, Nunzio, Parmiggiani, Schifano, Soulages e Tàpies».

La mostra “La Luce del Nero” è stata realizzata nell’ambito del programma Europa Creativa con il progetto “Beam Up” (Blind Engagement In Accessible Museum Projects), che affronta in chiave internazionale e inclusiva il tema dell’accessibilità dell’arte contemporanea per il pubblico con disabilità visiva. Al progetto, oltre alla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri ed Atlante Servizi Culturali, hanno inoltre collaborato come partner la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano per tutti gli aspetti inerenti alla disabilità visiva.

La Fondazione Burri a Città di Castello

La Fondazione Burri a Città di Castello è stata costituita nel 1978, per volontà del pittore (1915-1995) e vanta due sedi espositive: Palazzo Albizzini, elegante edificio della seconda metà del XV secolo, e gli Ex Seccatoi del Tabacco. Ospita tre raccolte che rappresentano l’esposizione più esaustiva sull’Artista, con opere di altissima qualità selezionate e disposte dal pittore stesso. La Collezione Burri agli Ex Seccatoi Tabacco è stata inaugurata nel 1990 dopo la ristrutturazione dei capannoni industriali. Nell’attuale spazio di circa 14.000 metri quadrati, ottenuto con la ristrutturazione del piano seminterrato dell’edificio, si trovano due esposizioni permanenti del Maestro Burri: i Grandi Cicli Pittorici (128 opere dal 1974 al 1993) e l’Opera Grafica (196 opere dal 1957 al 1994) che accoglie l’intero repertorio grafico e di multipli dell’artista. Negli spazi attigui è allestita l’Area Multimediale Documentaria che ne ripercorre la vita tramite le sezioni Proiezioni, Interattiva e due Sale Cinema. Dal 2019 è presente la sezione “Esposizioni Temporanee” per approfondire lo studio e la conoscenza dell’artista e la sua influenza sull’arte contemporanea.

I Musei Burri a Città di Castello, con le tre diversificate raccolte, costituiscono uno dei più importanti luoghi del contemporaneo in Europa. Bruno Corà, Presidente della Fondazione Burri, evidenzia: «Sono pochissimi nel mondo i musei d’artista come quello di Burri a Città di Castello, il quale può vantare un percorso museale che inizia da Palazzo Albizzini e si compie agli ex Seccatoi del Tabacco senza temere paragoni con nessun altro».

Nello spirito di inclusione del progetto, oltre al regolare servizio di visite guidate, ogni domenica sarà possibile percorrere la mostra con l’aiuto delle collaboratrici non vedenti che hanno partecipato allo sviluppo dell’esposizione e alla creazione dei modelli tiflodidattici. Tali visite sono fruibili alle ore 11:00 e alle 15.30, hanno una durata media di due ore e sono gratuite, previa prenotazione.

Su Space Hotels

Space Hotels, gruppo alberghiero nato nel 1974, è attualmente presente nel nostro paese con una collezione unica di più di 50 alberghi indipendenti da 3 a 5 stelle in 30 tra le più belle destinazioni italiane. Space Hotels offre agli alberghi associati una suite completa di servizi, sia commerciali che organizzativi, di rappresentanza, di contatto per il Business e il Leisure Travel in Italia e nel Mondo, oltre all’Ufficio Prenotazioni per individuali e meeting e alla rappresentanza GDS. Space Hotels offre ad agenzie di viaggi e aziende un servizio commerciale, di assistenza e di prenotazione personalizzato. Gli alberghi Space Hotels sono prenotabili chiamando il numero verde gratuito 800.813.013, via GDS o nel sito internet www.spacehotels.it. Da dicembre 2019 Space Hotels è partner di Sabre Hospitality Solutions.

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