
La frittata e’ stata servita

La spina di sicurezza nel vano carrello anteriore non c’era. È quanto è stato appurato analizzando il Boeing 787-9 Lufthansa D-ABPQ, che il 4 giugno 2026 si è accasciato a Francoforte. Era ancora nella sua sede nel vano avionico, non era stata presa e posizionata nella idonea sede per quando si fanno le prove. Quindi il circuito non era inibito e il carrello è rientrato quando la leva nel cockpit e’ stata spostata da down a up.. Questo è quello che riporta il report preliminare del BFU tedesco. Questo è quanto accaduto all’aereo Lufthansa ora ancora fuori dal servizio. Presumibilmente la fretta di trovare il problema e risolverlo. Nonchela partenza imminente del volo sono state cattive consigliere. Il danno quindi è stato fatto . La legge di Murphy era giusto dietro l’angolo ad attenderli. L’aereo si è appoggiato sul muso , perchè il carrello si è movimentato. 24 feriti di diversa gravità oltre a tanti danni.
Qual’era il problema

Un’anomalia era stata segnalata, c’era una voce aperta circa il sistema di controllo dei portelloni dei carrelli principali. Da accertarsi se reale o per una falsa indicazione. L’aereo era giunto da un altro volo intercontinentale giusto tre ore prima da Austin e doveva partire per Los Angeles. La problematica segnalata dall’equipaggio del volo precedente doveva essere annullata con un provvedimento correttivo risolutivo qualora si fosse arrivati alla risoluzione del problema. Ma cosi non e’ stato.

La spina che si mette in una sede definita per escludere il circuito non era stata inserita, era rimasta dove di norma è, ovvero nel compartimento avionico. Il report del BFU – l’ente investigativo per la sicurezza del volo tedesca è qui

La fretta e forse un pò di mancanza di team awareness
Chi ha condotto il troubleshooting e l’altro collega erano rispettivamente di 61 anni e 46 anni di età. Entrambi erano in possesso delle qualifiche di base maintenance per operare sul tipo di velivolo in argomento. Il 61enne era seduto a sinistra e il 46enne a destra.
Nell’attività in svolgimento, era secondo quanto riportato nell’AMM – Aircraft Maintenance Manual e si erano suddivisi i compiti, chi era a destra leggeva e chi stava a sinistra eseguiva.
Quante persone erano sull’aereo
Tra tecnici, pulizie ed equipaggio e personale coinvoltio nella’approntamebto del volo erano in 28. 23 si sono feriti, 2 di tipo serio e 21 minori. All’esterno erano in 6, uno solo ha avuto minori ferite.
Altri danni

Ovviamente, il fatto che l’aereo fosse nella fase vicina all’imbarco, era a quel momento con equipaggiamenti in servizio quali loader per il caricamento di contenitori con i bagagli o merce. Ma pure le jetways di servizio all’aereo. Anche qui , oltre ai danni creati alla fusoliera dalla retrazione del carrello anteriore, ci sono stati danni creati da mezzi GSE.
L’aereo è ancora AOG e quanto sta costando?
Dal 4 giugno, ovviamente l’aereo e’ fermo per le attività di riparazione e rimessa in efficienza. Quanto è costato e sta costando a Lufthansa questo fermo macchina? Tanto. Che lezione avranno ricevuto da questo fatto?
Il monito. Inspiegabile che sia accaduto da Lufthansa
È auspicabile che quanto è accaduto sia di monito per il futuro circa una migliore attenzione su tutto quanto il processo di gestione di situazioni simili o analoghe. Quanto accaduto denota che c’e’ ancora tanto da lavorare su formazione, recurring training e gestione/valutazione rischi. In particolare da una compagnia aerea come Lufthansa è inspiegabile quanto accaduto per un qualcosa di iper strutturato e certificato. Non solo qualcosa non va, ma in particolare è necessaria una reale valutazione di risk assesment sulla efficacia delle procedure già emesse.