Aeroporto di Catania, confronto tra SAC e le organizzazioni sindacali sul percorso di privatizzazione

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Si è tenuto oggi, presso l’Aeroporto di Catania, un incontro tra i vertici di SAC, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Ugl di Catania e di Ragusa, Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti e Ugl trasporto aereo. Al centro del confronto, un approfondimento su tutti i temi legati al percorso di privatizzazione della società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso.

L’incontro si è svolto in un clima di dialogo aperto e costruttivo, a conferma della volontà condivisa di mantenere un confronto costante e trasparente con le rappresentanze dei lavoratori in ogni fase del processo.

Nel corso della riunione è stato ribadito come il dialogo con le organizzazioni sindacali, a livello sia regionale sia provinciale, abbia da sempre rappresentato un elemento centrale nell’attività della società. Un metodo che continuerà ad accompagnare l’evoluzione del processo, all’insegna della trasparenza, della condivisione e della valorizzazione del ruolo delle parti sociali.

Cosa dichiara l’Amministratore Delegato di SAC, Nico Torrisi

«Abbiamo sempre considerato il dialogo con le organizzazioni sindacali un valore, oltre che un metodo di lavoro.È un principio che ha guidato il nostro operato in questi anni e che continueremo a mettere al centro anche in un passaggio delicato e strategico come quello che stiamo affrontando. Vogliamo che questo percorso si sviluppi alla luce del sole, senza zone d’ombra: ogni fase sarà condivisa con le rappresentanze dei lavoratori, ogni scelta sarà spiegata, ogni informazione utile sarà messa a disposizione nei tempi e nei modi opportuni. La trasparenza, per noi è un impegno concreto. È su questa base che intendiamo proseguire lungo un percorso di confronto continuo e corretto, nella convinzione che partecipazione e ascolto siano fondamentali per accompagnare una prospettiva di sviluppo condivisa: per l’infrastruttura aeroportuale, chiamata a crescere e a rafforzare il proprio ruolo strategico; per i lavoratori, che di questa crescita sono protagonisti e primi garanti; e per il territorio, di cui l’aeroporto rappresenta un motore economico e un punto di connessione con il resto del mondo. La privatizzazione non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova stagione di investimenti e opportunità, che vogliamo costruire insieme e alla luce del sole, con chi ogni giorno contribuisce al funzionamento e alla qualità dei nostri servizi»

Cosa hanno dichiarato Cgil, Cisl, Uil, Ugl di Catania e di Ragusa, Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti e Ugl trasporto aereo

“Riteniamo positivo l’incontro odierno con l’amministratore delegato di SAC, perché segna l’avvio di un confronto permanente tra l’azienda e le organizzazioni sindacali in vista della privatizzazione. Su questo tema non abbiamo mai espresso una pregiudiziale contrarietà, a condizione che sia l’operazione sia finalizzata a rafforzare il ruolo strategico della SAC, attrarre nuovi investimenti, incrementare i livelli occupazionali, valorizzare il capitale umano e garantire ricadute positive per i lavoratori, per il territorio e per il sistema aeroportuale. Il percorso dovrà essere improntato alla massima trasparenza, con il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali in tutte le fasi del processo. In quest’ottica, riteniamo fondamentale che il piano industriale individui con chiarezza gli investimenti programmati, le prospettive di crescita del traffico passeggeri e merci, le ricadute occupazionali dirette e nell’indotto.  Abbiamo ottenuto rassicurazioni sul mantenimento dei posti di lavoro in SAC e SAC Service e il chiaro impegno a escludere qualsiasi esternalizzazione di cui si vociferava; l’operazione, d’altronde, riguarderà esclusivamente il trasferimento delle quote societarie. Per Comiso chiediamo che l’ingresso del privato rappresenti una reale opportunità di rilancio; siamo ben consapevoli che per questo scalo le difficoltà sono rappresentate dalle infrastrutture. Un tema che dipende dalla responsabilità politica delle nostre istituzioni e che non può essere più sottovalutato”.

Al termine dell’incontro è stato espresso reciproco apprezzamento per il clima di collaborazione che ha caratterizzato il confronto, con l’impegno comune a proseguire il dialogo nelle prossime fasi del percorso.

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